“Cose mai viste” alla Sughereta di Pomezia

Per la Sughereta di Pomezia siamo al secondo appuntamento di “Cose mai viste” il Calendario di appuntamenti che l’Ente Parco Castelli Romani appronta per la conoscenza e la valorizzazione del territorio che è sotto la sua competenza amministrativa.

Anche la Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia fa parte di questo patrimonio naturale ed tante associazioni hanno risposto all’appello che la Direzione dell’Ente Parco ha rivolto a tutti gli organismi interessati.

Ben 4 organizzazioni hanno previsto eventi visionabili sull’opuscolo pubblicato sul sito dell’Ente Parco (scarica) e la nostra associazione ha contribuito con il progetto I SEGRETI DEL BOSCO E LE SENSAZIONI PERDUTE.

L’attività si struttura in due itinerari che si svolgono nella stessa giornata, all’interno della Riserva. Durante il primo itinerario verranno sottolineati i valori botanici e zoologici della Riserva; illustrati i cicli naturali dell’acqua, dell’azoto e della sostanza organica in genere. Si evidenzierà l’importanza del suolo. Con il secondo itinerario i visitatori effettueranno un percorso ideale di ascolto, di comprensione e di connessione con il bosco ed i suoi elementi naturali, valorizzando le relazioni fra ecosistema e presenza umana.

Gli appuntamenti si svolgeranno Sabato 19 giugno, Domenica 18 luglio, Sabato 21 agosto, Domenica 26 settembre, Sabato 23 ottobre, Domenica 14 novembre.

Ci si incontrerà alle 9:45 per 3 ore circa ed è prevista una quota simbolica di partecipazione del valore di 2 euro. Per i bambini è completamente gratuito.

E’ obbligatoria la prenotazione un po’ di giorni prima dell’evento preferibilmente via sms o Whatsapp al numero 3295812170 o scrivendo una e-mail a segretario@associazionecpps.it

Consigliabile un abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica, cappellino, borraccia, merenda. Colazione al sacco.

Associazione Cuore d’Africa onlus e i suoi tappi di plastica

La teoria sulla riduzione dei rifiuti può trovare una sua realizzazione nella buona pratica della raccolta differenziata dei tappi di plastica. I tappi che troviamo sulle bottiglie delle bevande, dei detersivi, dei liquidi in genere sono di due plastiche particolari HDPE – High-Density PolyEthylene (Polietilene ad alta densità) oppure PP – PoliPropilene. Onde evitare un aggravio nella lavorazione delle plastiche per la loro separazione, un’ottima pratica è quella di conferire i tappi separatamente dagli involucri che ne sono corredati per poi essere riciclati direttamente.

Un ruolo fondamentale nello sforzo di una ulteriore differenziazione delle plastiche lo svolgono le associazioni di volontariato che si propongono come recettori di questa raccolta ulteriormente differenziata per poi conferirla in centri specializzati. Perché le associazioni di volontariato fanno questo lavoro? Beh, oltre all’amore per la Natura così che i tappi non vengano dispersi nell’ambiente o peggio vadano a finire in una discarica, fanno questo lavoro per trarne dei benefici economici finalizzati alle loro attività di volontariato e beneficenza.
E’ il caso sul nostro territorio dell’Associazione Cuore d’Africa Onlus che attraverso la raccolta differenziata dei tappi finanzia una parte del progetto “Green Garden” con il quale forniscono le risorse necessaria alla autogestione del “Villaggio della Speranza – casa dei bambini” che loro hanno iniziato a costruire dal 2009 nei pressi di Machakos in Kenia.
Cosa possiamo fare noi?

Raccogliere i tappi che troviamo sulle confezioni e quando ne abbiamo una quantità rilevante, una busta, un bustone, una scatola piena la portiamo da loro. Così aiutiamo anche noi a raggiungere l’autosufficienza ad un nucleo di abitanti della dimenticata Africa.

I contatti:

La sede dell’associazione  è in via Cesena 15 a Pomezia presso l’Agriturismo Tonelli “Cà Tunel”; qui trovate la Segretaria Pamela Tonelli, ed il suo telefono è 339.3616593.
Il Presidente Fabio Caroli è in via Catullo 22 (presso la Pizzeria Caroli), ed il suo telefono è 393.2286769.
Segnalate ai nostri contatti del sito casi di necessità di ritiro a provvederemo ad aiutarvi.

Consulte Cittadine, passato o futuro?

L’Associazione CPPS suggerisce al Comune di Pomezia sostanziali modifiche all’attuale Regolamento per costituire le consulte cittadine come vero mezzo di partecipazione democratica.

L’Amministrazione comunale di Pomezia, circa sei anni fa, ha tentato di costituire le consulte cittadine ma il tentativo è clamorosamente fallito. Il 22 dicembre 2020, la stessa Amministrazione presenta una bozza di nuovo Regolamento delle consulte riproponendo tuttavia la stessa impostazione generale. Contrariamente a quanto stabilito dal medesimo Statuto dell’Ente, la nuova bozza prevede un’unica consulta all’interno della quale confluiscono le varie associazioni facenti capo ciascuna a cinque aree tematiche: 

  • culturali;
  • sociali, assistenziali, formative ed educative;
  • sportive;
  • tutela ambientale e degli animali, protezione civile;
  • ricreative e cura beni pubblici.

    La medesima bozza di Regolamento prevede che le varie associazioni, attraverso un processo di intesa e coordinamento tra loro, possano poi formulare al Comune, per il tramite di un “Comitato di Coordinamento”, le proprie proposte od osservazioni. La difficoltà che scaturisce da questa impostazione è proprio quella di trovare un’intesa ed un coordinamento fra temi molto disomogenei tra loro come, ad esempio, l’assistenza domiciliare per le persone anziane e le esigenze del mondo dello sport o di quello ambientalista. La conseguenza è il blocco completo di ogni attività partecipativa ed il risultato non può che essere assolutamente negativo poiché nessuna problematica della comunità potrà trovare adeguato spazio di progettualità e collaborazione con l’Ente pubblico. In ogni caso, verrebbe quindi meno il fondamentale principio dell’ effettiva partecipazione democratica ai procedimenti politici ed amministrativi del Comune. Allo scopo di ovviare a questi gravi inconvenienti e al rischio concreto di far fallire ancora, come è successo fino ad oggi, il decollo delle consulte, la nostra Associazione propone precisi e concreti emendamenti che sono stati già presentati formalmente e che qui di seguito vengono riportati.

Pomezia 16.01.2021

Esiste una crisi energetica? NO, nelle città di transizione

Esiste una crisi energetica?  Questa domanda può avere risposte individuali e risposte collettive in relazione della percezione che singoli o comunità hanno nel soddisfacimento di propri bisogni. In parte viene negata nelle società così dette opulente (benestanti) ma la riduzione dell’approvvigionamento dei beni e delle materie ripropone il quesito iniziale: Esiste una crisi energetica?
Studiosi illuminati (Rob Hopkins)   hanno formulato delle teorie basate sui parametri  primari: materie prime (King Hubbert) e riscaldamento globale. Ebbene questi studi indicano un calo di disponibilità energetiche a fronte di un peggioramento delle condizioni di vita delle popolazioni di qualsiasi estrazione sociale o economica esse siano.

Vi sono comunità che non si sono fermate alla mera costatazione frustrante del peggioramento della situazione ed hanno costruito un sistema in grado di ridurre fortemente l’impatto della loro presenza sulla Terra e in grado di migliorare la loro condizione generale di vita: la città di transizione.

Si parla di transizione energetica che coinvolge non solo l’approvvigionamento di acqua, luce, gas, ma dei prodotti  agro alimentari e dei servizi alla persona e alla comunità.

Resistenza e reazione alle avversità (resilienza) , riappropriazione delle proprie risorse (rilocalizzazione), soluzioni ai propri bisogni con le risorse disponibili (sviluppo rigenerativo) sono le linee che seguono le comunità di transazione.

Per illustrare gli elementi fondamentali di questo sistema, l’Associazione Aetas Aurea, sabato 10 ottobre 2020 ha organizzato una interessante conversazione con la Dott.ssa Fiorina Antonini, dell’Associazione Città Giardino di Pomezia, presso l’area antistante la Casa del Parco nella Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia.

Qui i partecipanti hanno potuto chiedere informazioni alla Antonini che ha testimoniato i benefici che ha potuto vedere ed apprendere dalla sua recente visita nella culla della transizione la città di Totnes nella contea britannica di Devon, città natale di Rob Hopkins. E’ prima vera grande comunità che dalla adozione del sistema TTT (Transition Town Totnes) ha avuto uno sviluppo demografico da circa 8.000 alle alle attuali 12.000 dovuto alla migliore qualità della vita generata.

“Transition Town Totnes è stata costituita nel settembre 2006 come ente di beneficenza registrato. Siamo un’organizzazione globale  dinamica composta da diversi gruppi tematici tra cui cibo, edilizia e alloggi, affari ed economia locale, e con molti progetti locali che hanno origine da questi temi.
Transition Town Totnes è auto-organizzata, principalmente gestita da volontari e guidata dalla comunità. I progetti sono sviluppati da membri interessati della comunità che si uniscono per realizzarli, con il supporto per la comunicazione, la rappresentanza strategica e la raccolta di fondi dall’ufficio TTT.
” (ndr traduzione dal sito. Seleziona l’immagine)

sito della comunità

Questo sistema ha generato nel mondo un movimento, il Transition Network, che applica i principi fondamentali della sostenibilità.
In Italia viene ben applicato da Transition Italia che esprime i concetti chiave in questo manifesto e da molti anni dal Movimento per la Decrescita Felice MdF di Roma e MdF di Milano (leggi anche l’intervista a Richard Heidberg sulla disponibilità delle risorse).

Infine un aspetto importante in Italia è l’approvazione del cosiddetto Super bonus 100% previsto dal Decreto Rilancio illustrato qui (seleziona l’immagine)

Sito dell’Agenzia delle Entrate

La dott.ssa Antonini ha promesso un approfondimento in un prossimo appuntamento.

Cose mai viste 2020

Prof. GIAMPIERO CASTRICIANO
Presidente Associazione CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali

Una zona di pregio ambientale non sempre è un luogo dove ci si reca unicamente per scoprire ed osservare le ricchezze della natura e goderne della loro bellezza. Nel nostro caso – devo dire peraltro assai raro – natura, mito e storia costituiscono un insieme unico e compatto, quasi a compenetrarsi l’un l’altro per stupire ed affascinare. La Riserva della Sughereta di Pomezia è proprio questo: un gioiello quasi incantato che regala meraviglie e stupore.

Il nostro progetto “La Sughereta: tra mito e natura” ha in effetti lo scopo di regalare emozioni illustrando con semplicità ciò che è veramente questo luogo straordinario, ricco di elementi naturalistici che si intrecciano qua e là con la fiaba e la storia del territorio. Il progetto, elaborato e condotto in collaborazione con l’Ecomuseo Lazio Virgiliano ed inserito nel programma “Cose Mai Viste 2020” dell’Ente Parco Castelli Romani, ha visto il suo primo appuntamento domenica 13 settembre 2020. Adulti, bambini, ragazzi ed anziani in poco più di tre ore hanno rivissuto la storia millenaria del bosco, della sua fauna e della flora nonché delle vicende umane, raccontate ora dal mito ed ora dai libri di storia, che hanno condotto alla nascita di Roma ed allo stato di cose in cui oggi ci troviamo. L’ottima riuscita dell’evento ci induce a ripetere anche per il futuro questo genere di visite guidate

La quercia locale, la Quercus Suber, simbolo di questi luoghi, è stata la testimone storica non solo delle azioni dell’uomo ma della trasformazione stessa dell’ambiente che la ospita e che in gran parte è andato perduto. La Sughera

della piazza principale di Pomezia, residuo del bosco sul colle dove fu fondata la città, fu lasciata lì per indicare la natura del luogo. La pianta tuttavia perì quasi a significare l’incompatibilità della natura con il cemento.

Alla maestosità della quercia locale si accompagna una varietà altrettanto importante di altre specie arboree tra cui spicca la pianta dell’alloro o Lauris Nobilis che nell’antichità, ancor prima dello sbarco di Enea, identificava il popolo dei Laurenti di Lavinium. La loro regina, Amata, si suicidò impiccandosi, forse proprio ad un ramo di sughera, quando capì che il suo regno sarebbe caduto sotto i colpi del conquistatore troiano.

Da Lauris deriva anche il nome della via Laurentina e di Laurenton, la costa dove approdò Enea, fondatore della stirpe romana, il cui corpo, secondo la leggenda, giace nei pressi di Pratica di Mare presso la quale si estendeva al tempo la foresta di Quercus Suber, oggi residuale presso la Riserva della Sughereta.

Nel bosco sembra ancora aleggiare un racconto di Virgilio ambientato nei nostri luoghi. Pico, uno dei re dei Laurenti, era  innamoratissimo della moglie Canente, una ninfa bellissima che con il suo canto ammansiva perfino le bestie più feroci. Un giorno, però, Circe si innamorò di Pico che la respinse e per punirlo lo trasformò in picchio, destinato a girovagare per i boschi e bucare la corteccia degli alberi per potersi cibare. La maga volle che di questo re rimanesse soltanto il nome legato ad un uccello. Il suo verso è simile alla risata di Circe prima della trasformazione di Pico. Esso riecheggia di tanto in tanto nella Riserva come per ricordare ai visitatori che questo luogo è veramente incantato, quasi sacro alla storia, e pertanto degno di essere amato, rispettato e conservato.

da Pomezia a Torvajanica costeggiando il fosso

Una pregevole iniziativa che si è tradotta in un progetto nel 2016 e quello di poter raggiungere Torvajanica partendo da Pomezia costeggiando il Fosso della Crocetta in particolare alla sua destra.
Buona parte di esso è percorribile a piedi ma i volontari dell’Associazione Città Giardino di Pomezia hanno voluto fare di più. Con una certa cadenza si armano di cesoie e falcetti e “battono” la pista per tenerla fruibile a chiunque voglia godere di una passeggiata davvero rilassante tra dolci colline di un sistema naturale ancora poco conosciuto.
Il progetto di Città Giardino prevede una tutela paesaggistica che vada oltre quella legale di tutela dei fossi (da 4 a 10 metri percorribili per la manutenzione) e renda tale percorso, di 6 Km, una attrazione turistica per gli amanti della Natura e per quelli che la vogliono conoscere meglio.
E’ necessario che tutti i visitatori osservino le buone norme della pulizia in modo da lasciare il percorso così come lo si è trovato. NO cartacce, NO buste di plastica, NO bicchieri mono uso, che spesso vengono trovati dall’Associazione.
Un’altra nota dolente è rappresentata dall’inquinamento dell’acqua del fosso. Troppo spesso, prima del lock-down legato al Coronavirus, il rio si colorava di strane colorazioni e schiuma. Per due mesi ha ripreso il suo colore limpido e adesso sta ritornando ad intorpidirsi. E’ stata fatta una segnalazione alle Autorità competenti per identificare questi sversamenti e la natura delle colorazioni.
L’Associazione CPPS partecipa alla buona riuscita di questo progetto e si rende promotore di ogni iniziativa che l’Associazione Città Giardino Pomezia voglia realizzare sul nostro territorio.
Vi rimandiamo a questo bel post facebook che Città Giardino Pomezia ha pubblicato

Ogni giorno è venerdì

Venerdì 29 novembre 2019, Fridays For Future è stato celebrato a Pomezia nel Liceo Picasso. Con lo slogan “Ogni giorno è venerdì” gli allievi dello storico Liceo Picasso hanno voluto partecipare a questo importante evento di speranza per il futuro dell’Ambiente all’interno del proprio istituto. Una folta rappresentanza del Liceo è andata al corteo a Roma egli altri promotori, assieme a tutte le rappresentanti ed i rappresentanti di classe e di istituto, hanno chiesto alla Dirigente Scolastica, dott. Valentina Paumgardhen, di poterne discutere in una riunione straordinaria. Per l’occasione è stata invitata l’Associazione CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali a parlare della mitigazione dell’impatto dell’uomo sull’Ambiente. Rappresentata dai volontari Franco Mondazzi e Salvatore Pignalosa, l’Associazione CPPS ha voluto portare il messaggio di speranza in un futuro migliore che proviene da grandi filosofi, da tutte le confessioni religiose e dalla consapevolezza dei Popoli. Lo stesso non accade per i decisori politici che non riescono a liberarsi dalla logica dell’economia del profitto. I temi toccati sono stati l’importanza della raccolta differenziata, del compostaggio domestico, del risparmio energetico e la necessità dell’economia circolare applicata a tutti i processi domestici e industriali. Profondo interesse ha suscitato l’illustrazione degli effetti delle discariche e degli inceneritori dei quali si parla sempre poco. Tutti si sono convinti di impegnarsi per la riduzione dei rifiuti come primo passo verso il futuro.

FRIDAYS FOR FUTURE attivo nella Sughereta di Pomezia

Giovedì 13 Giugno. Le ragazze di Fridays for Future Pomezia, sotto il coordinamento dell’Ente Parco Castelli Romani,  hanno impiegato il loro pomeriggio  per la salvaguardia e il mantenimento della Riserva della Sughereta. Si sono avvicendate nella cura dei segnali di percorso indispensabili per l’orientamento all’interno del plesso. Hanno fatto un certosino lavoro con spatole, forbici da potatura e prodotti di protezione per il legno e, seguendo i diversi step, riaggiustato i pali, preparandoli anche per la venuta del prossimo inverno. Nonostante il caldo cocente non si sono perse d’animo perché unite dall’amore per la Natura. Lo stesso che le ha portate ad accettare l’incarico  di buon grado e le ha spinte a promuovere  il movimento di Greta Thunberg anche a Pomezia. Con premura hanno rimosso prima la vecchia corteccia con le spatole , sgomberato il palo dalle diverse sterpaglie con le forbici e poi passato il prodotto di protezione , sistemando in questo modo, tra una pausa una risata e un po’ di musica, 9 dei pali del percorso immergendosi letteralmente nel verde della boscaglia e leggendo qua e là anche i cartelli informativi/illustrativi della flora e della fauna. Seguiranno altre iniziative.

https://www.facebook.com/fridaysforfuturepomezia/

http://www.parcocastelliromani.it/

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