Gianluca Ciampi ci illustra le opere di L. Cercatore

La letteratura sull’Ambiente e sulla sua sua tutela ha un gran numero di pubblicazioni. La nostra Associazione CPPS- Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali annovera tra i suoi iscritti, facente parte anche del Consiglio Direttivo, Gianluca Ciampi, agronomo ecologista, con passioni quali la matematica antica, la musica, la letteratura, ecc.. e anche scrittore in arte L. Cercatore.

A lui abbiamo chiesto di raccontarci delle sue opere recenti in particolare del libro “Suolo e Salute – Le radici della sostenibilità” ( a breve in libreria) per il quale ha contribuito alla traduzione dall’originale inglese “The Soil and Helth” di Albert Howard.

  • Gianluca Ciampi, o preferisci lo pseudonimo con il quale firmi le tue opere, ci parli della preziosa guida alla salute della terra, del suolo sul quale è possibile coltivare qualsiasi cosa facendolo nel modo giusto e rispettandolo.

“Grazie per questa opportunità che la nostra Associazione CPPS mi offre con la visibilità sul sito internet. Intanto lo pseudonimo nasconde un velo di mistero perchè da ambientalista sono sempre in cerca di soluzioni a basso impatto ambientale. Gli amici mi hanno una sera accusato di avere sempre la testa in cerca di qualcosa. Mi è piaciuto e praticamente l’ho adottato per firmare i miei scritti. Tornando allo scopo di questa chiacchierata:

 Suolo e Salute di Albert Howard

Sintetizzare il lavoro di Howard in poche parole è un’impresa. E’ stato micologo e botanico nelle Indie occidentali e poi in quelle orientali nella prima parte del secolo scorso. Può essere dichiarato il padre dell’agricoltura biologica e del compostaggio (metodo “Indore”) Conoscitore delle leggi della Natura, dei suoli di mezzo mondo, dei microrganismi del terreno e delle interrelazioni positive con le radici delle piante, determina la premessa alla salute delle piante stesse. Le piante portano salute al bestiame ed infine all’uomo rinforzando le sue difese immunitarie.

  • Gianluca , illustraci come ci indica le linee da seguire

“Il sottotitolo che abbiamo usato “le radici della sostenibilità” è indicativo, sia per il senso oggettivo in sé che ci dice quale è la vera sostenibilità, parola ormai inflazionata ed entropizzata, allo stesso tempo ci indica che la salute parte dalla salute del suolo e delle radici delle piante. Howard ci spiega anche il problema dell’erosione dei suoli prendendo spunto dai lavori virtuosi in Giappone e mostrando le soluzioni per le piene disastrose in Cina, nel secolo scorso. Il libro, ultimo suo lavoro, è una sorta di viaggio della sua vita, di tutte le specie coltivate che ha potuto conoscere, insieme alla prima moglie, anche essa botanica ed esperta dal 1902 di fotosintesi, passarono 25 anni in India, tra cotone, grano, te’, frutti tropicali e tanto altro. Lei morì a Genova nel viaggio di ritorno. Conosceva l’agricoltura in Africa (principalmente quella britannica) dove era anche stato. Ha occupato ruoli di responsabilità per quello che è stato l’Impero più grande dell’era moderna, ma sempre con occhio vigile verso il banditismo che molti praticavano sfruttando popoli e terreni, critico ad un certo approccio scientista ed al proliferare della chimica in agricoltura. Seppure con un interesse all’economia agraria si opponeva alla logica del profitto.

  • Quindi ha dichiarato guerra alla chimica che interferisce con i processi naturali

“Certo. Non si è mai fermato in questa sua convinta e motivata condanna. Ha continuato in tarda età, dall’Inghilterra, ad interagire con tutti i pionieri dell’agricoltura biologica: oltre all’India ed al Sud Africa, Malesia, Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti ecc.. Ci ha lasciato molti anni fa un’eredità che oggi crediamo sia il caso di riconsiderare nella sua pienezza.

  • Quindi un libro da leggere per imparare in pratica come interagire con la Natura senza farle del male o come dici tu a far parte della Natura. Ma veniamo al tuo libro, scusa di L.Cercatore. Sembra che tu voglia avvicinare il lettore con un approccio avventuroso. La cosa mi incuriosisce.

“Ecco, sì, in effetti cerco, da cui lo pseudonimo, dei punti di interesse per il lettore curioso di scoprire … come va a finire. Ha la vena del giallo.

Doppio Arbelo

Un ecologista Vincenzo viene coinvolto da un vecchio amico Sandro, un piccolo detective, nel tentare la soluzione di un omicidio di un giovane frate, si crea così una coppia di investigatori. I due sono molto diversi tra loro e tra Lazio ed Umbria dovranno sbrogliare un’intricata matassa, legata ad un gruppo di studiosi: filosofi, matematici, religiosi e altri alla ricerca della vera conoscenza, tra inquinamento,  furti d’arte, imprenditori d’assalto, pezzi di storia passata e le solite incomprensioni umane.

  • Sì, Gianluca ha poi una morale?

“L’approccio ecologico non si riduce ad un’osservazione dell’ambiente, ma anche dei giochi della mente umana (cito Bateson da Verso un’ecologia della Mente). In un ritmo incalzante basato sui dialoghi tra i vari personaggi il protagonista principale Vincenzo, cercando di tenere tutto unito, ci porta dall’assassino.

  • Bene forse è meglio non anticipare troppo il finale. Diciamo che il libro va acquistato per l’intrigo, lo spirito ambientalista e per il piacere della lettura.
  • L’associazione CPPS ti ringrazia per il tuo impegno, il tuo estro e perché sei iscritto con noi. Salutiamo tutti i lettori.

Salvatore Pignalosa ha intervistato Gianluca Ciampi (L.Cercatore) scrittore

Info per l’acquisto: Doppio Arbelo Doppio Arbelo Doppio Arbelo Doppio Arbelo Suolo e Salute (versione inglese)

Un disastro per i pini storici di Roma

Ci associamo a questo comunicato stampa emesso da tante importanti associazioni di Roma che chiedono un intervento immediato.

COMUNICATO STAMPA 28 gennaio 2022

Le Associazioni scriventi denunciano la grave situazione relativa alle potature ed agli abbattimenti delle alberature in città e nelle ville storiche di Roma. Tali azioni sono contrarie a quanto stabilito dallo stesso Regolamento del Verde della città ed a quanto necessario per la vita e la salute di alberature e cittadini.

Assistiamo a vere e proprie capitozzature e molti abbattimenti di alberi sani, questo impoverisce il nostro patrimonio e minaccia indirettamente la salute di tutti.

In particolare, per quanto riguarda gli alberi di specie Pinus pinea, registriamo, non solo, dannose potature che ne compromettono la stabilità, la longevità e riducono l’attività di abbassamento delle temperature e dell’inquinamento, ma anche ad interventi di taglio su alberi verdi già curati con endoterapia.

Ricordiamo che le cure endoterapiche, sui pini affetti da Toumeyella parvicornis, che hanno dimostrato straordinaria efficacia in questi ultimi 2 anni, sono effettuate da parte dello stesso Comune di Roma o di cittadini attraverso raccolte fondi spontanee. Vogliamo sottolineare che le potature dei rami riducono l’efficacia delle terapie stesse e che gli investimenti dovrebbero essere diretti preferibilmente alle cure endoterapiche che hanno dimostrato negli ultimi anni effetti positivi.

Tali cure oggi sono l’unica priorità per la salvaguardia di tale patrimonio arboreo, esse permettono di contrastare la Toumeyella Parvicornis che colpisce i Pinus pinea( il parassita dal 2018 mina la sopravvivenza di migliaia di alberi) e possono fermare anche l’espansione della malattia nel resto d’Italia.

Il Pinus pinea, detto anche pino domestico, in Inghilterra Pino romano, non necessita affatto di potature se non per la semplice rimonda del secco che va effettuata da esperti, con cautela e mai durante il periodo della cura endoterapica.

Assistiamo invece ad interventi invasivi sui grandi Pini romani e pertanto inutili, nocivi, in contraddizione con la stessa volontà espressa dal sindaco Gualtieri e dall’Assessora Alfonsi di intervenire per “preservare e curare” i pini della Capitale.

Gli stessi Rappresentati dei cittadini, incaricati da pochi mesi, hanno parlato spesso, anche prima di essere eletti, di 6 milioni di euro da investire subito nella cura endoterapica e di una task force dedicata al problema, in ottemperanza al decreto di lotta obbligatoria emergenziale Mipaaf del 3 giugno 2021.

Ci preoccupano le dichiarazioni comparse sulla stampa di questi giorni da parte dell’assessore del II Municipio Rino Fabiano, di voler sostituire piante adulte con piante molto giovani. Un pino di 80 anni è un albero adulto non vecchio né a fine vita e può vivere fino a 150 anni, se in buone condizioni ambientali anche 200, il suo aspetto ed i benefici che produce non hanno nulla a che vedere con pini di 3 o 4 anni. Non possiamo trasformare l’aspetto di una città da oggi ai prossimi 100 anni secondo la logica delle sostituzioni.

A fronte di queste affermazioni ribadiamo le insostituibili attività di purificazione dell’aria e di abbassamento delle temperature che svolgono alberi di prima grandezza.

Per questi alberi grandi e sempre verdi chiediamo la massima tutela.

Agronomi esperti in arboricoltura ed esperti sulla vita dei Pinus pinea di fama internazionale (dott. Cantiani, dott. Morelli), contrariamente a quanto riportato sulla stampa, attraverso la dichiarazione del Presidente dell’Ordine Flavio Pezzoli, confermano che: la presenza dei pini in città e nei parchi è assolutamente auspicabile non solo per motivi paesaggistici ma anche per i benefici ambientali che sono in grado di portare.

In quanto organismi viventi, gli alberi di prima grandezza vanno curati e preservati il più possibile.

A Roma, poi, il Pinus pinea “adulto” di almeno 80 anni, caratterizza il paesaggio urbano, ha un grande valore storico, artistico, identitario, culturale ed è insostituibile. Gli abbattimenti di questi alberi causerebbero una trasformazione del paesaggio traumatica per tutti i cittadini e da moltissimi punti di vista sarebbero un danno ambientale senza precedenti per la città ed i suoi abitanti.

Un gigante di 80 -100 anni non ha nulla a che fare con un Pinus pinea alto 2 metri, dell’età di 2-3 anni, sono realtà diverse dal punto di vista estetico, biologico ed ambientale.

In questi giorni assistiamo anche alla sostituzione di Pini romani con altre specie arboree (cipressi e lecci) in zone verdi (per esempio Villa Ada, Villa Borghese e Villa Balestra), sostituzioni che non salvaguardano le caratteristiche paesaggistiche e non sono in grado di portare gli stessi benefici, sostituzioni che non rispettano i vincoli della Soprintendenza visto che avvengono soprattutto in ville storiche tutelate.

Chiediamo ancora una volta alle istituzioni comunali e regionali di intraprendere azioni immediate di tutela del Pinus pinea nella città di Roma, lungo il litorale e nell’agro romano e l’interruzione delle: inutili, spesso dannose e sempre molto costose attività di drastica potatura.

Chiediamo anche la sospensione degli abbattimenti, se non a causa di ragioni gravissime. Abbattere un Pinus pinea grande e maestoso equivale ad impoverire Roma di un tesoro inestimabile. Purtroppo le perizie non tengono conto del fatto che il pino può crescere inclinato ed essere ugualmente fonte di immensi benefici, non essere pericoloso né pericolante ma, al contrario giovare all’umore di chi lo guarda e alla salute fisica di chi lo respira.

Oggi basta una perizia visiva (VTA) a decidere l’abbattimento di alberi anche in piena fioritura, alberi che portavano benefici ai cittadini, questo è l’uso di ditte autorizzate ad effettuare i lavori di “cura” del verde.

“Neve, pioggia, vento, i pini non perdono mai il loro colore, in ogni stagione. In giapponese si chiamano matsu (parola che significa anche aspettare), si dice che il loro nome derivi dalla capacità di attendere pazientemente, senza cambiare… Dal lontano passato il pino è stato sempre annoverato tra i tre alberi che possono meglio sopportare il più freddo degli inverni.” Daisaku Ikeda (La famiglia creativa)

Proteggiamo insieme i grandi e forti alberi che da secoli rendono bella, vivibile, piena di ossigeno, colore e profumo la città.

Firme: Gran parte dei Cittadini firmatari della lettera aperta ad sindaco Gualtieri.

Firme delle Associazioni:

Associazione Amici di Villa Pamphilj

GUFI

L’Altritalia Ambiente

Salviamo i paesaggio di Roma e Lazio

Comitato Villa Glori

Comitato Beni Comuni 12

Cantiere la Tela

Vittorio Emiliani Comitato per la bellezza

RespiroVerde Legalberi

Associazione educazione al benessere

Associazione Grandi Laboratori Riuniti APS

GASP Reti di Pace

Comitato proprietari cani Villa Pamphilj

Zona Verde Villa Pamphilj

Associazione La capriola

Arte più

Associazione Vitadidonna

Coordinamento “Salviamo gli Alberi di Pescara”

Archeoclub di Pescara –

Ecoistituto Abruzzo

Italia Nostra sezione “Lucia Gorgoni” di Pescara

Mila Donnambiente

Le Majellane

La Galina Caminante

CONALPA delegazione Pescara Chieti

Comitato Strada Parco Bene Comune

AIAPP LAMS

FIAB Pescara Bici

Associazione ASTRA

Centro DEVA

Comitato Oltre il Gazebo

Touring Club sezione di Pescara –

Associazione Ville e Palazzi Dannunziani

WORLD CLEANUP DAY 2021

Sabato 18 settembre 2021, l’Associazione  CPPS , aderendo alla giornata mondiale “ WORLD CLEANUP DAY 2021” ha pensato di promuoverla invitando le persone che entravano a passeggiare nella Riserva della Sughereta di Pomezia, a raccogliere i rifiuti che incontravano nel loro percorso.” Ci comunica la Vice Presidente Odilla Locatelli, e prosegue “ Per agevolare la buona volontà di tutte le persone, direi la totalità di quelle alle quali ci siamo rivolte, abbiamo distribuito le buste e i guanti che ci sono stati riconsegnati al termine della loro passeggiata. Ora la riserva è più pulita, resta solo da pulire la parte dove si è sviluppato l’incendio questa estate e che, naturalmente, ha evidenziato tutti i rifiuti che erano nel sottobosco, e che naturalmente non viene più molto frequentata.”

L’immondizia che si trova fuori dai sentieri sotto i cespugli non è facile da rimuovere e sarebbe necessario un intervento più radicale coadiuvato anche da attrezzi e mezzi meccanici per rimuovere anche tubazioni dismesse, pali di cemento ecc..

Ancora la Vice Presidente “Abbiamo potuto constatare alcune problematiche che dovrebbero essere affrontate e risolte in modo che la nostra bella oasi verde diventi sempre più accogliente. Vista la grande frequentazione di persone che portano a spasso i loro cani ci chiediamo se venga rispettata la legge sul giusto comportamento dei loro padroni

La legge indica, per esempio, che:

  1. Il cane va portato sempre al guinzaglio;
  2.  Il padrone deve avere con se la museruola semmai dovesse servire;
  3.  Gli escrementi dell’animale vanno raccolti e messi nell’apposito sacchetto.

Prosegue la Vice Presidente “Ci viene fatto notare che, purtroppo, i vialetti sono sempre più disseminati di escrementi,  e talvolta, chi ripone gli stessi nel sacchetto poi lo butta lungo il percorso.
Mancano i secchi per la raccolta differenziata e fra questi ci dovrebbe stare anche quello per i rifiuti speciali.  A questo proposito ci siamo domandati come mai un comune dove viene eseguita, pregevolmente, la raccolta differenziata porta a porta, non abbia negli spazi pubblici, i raccoglitori di rifiuti differenziati
. “

Il giusto comportamento dei cittadini va anche agevolato dalla possibilità di gettare i rifiuti negli appositi contenitori.

E riprende il discorso “Un’altra cosa che è veramente incredibile è che non ci siano dei servizi igienici a disposizione di chi, trovandosi lontano da casa, magari con dei bambini, ne abbia necessità.”

E concludendo “Non possiamo dire chi degli Enti responsabili della Riserva debba intervenire per risolvere questi piccoli problemi, ma ci auguriamo di potere contribuire anche solo segnalando le mancanze e le disattenzioni da parte di questi per poter avere quanto prima una bella Riserva pulita e organizzata come quelle che abbiamo visitato altrove.

“Cose mai viste 2021” MITI della Sughereta di Pomezia

Ancora la Sughereta di Pomezia al centro dell’attenzione degli studiosi ed esperti dell’Ecomuseo Lazio Virgiliano.

Nell’ambito dell’oramai consolidato calendario delle attività che ruotano intorno ai Castelli Romani, curato e coordinato dall’Ente Parco Castelli Romani, si svolgerà domenica 5 settembre 2021 alle ore 10 una interessante giornata alla scoperta delle sorprese che la letteratura geo-mitologica ha presentato per generazioni la storia dei luoghi che ci ospitano.

Una guida al rispetto della Natura ed alla scoperta di uno modo diverso di guardare l’ambiente che ci circonda.

Da non mancare.

Seguite le indicazioni della locandina

Ogni giorno è venerdì

Venerdì 29 novembre 2019, Fridays For Future è stato celebrato a Pomezia nel Liceo Picasso. Con lo slogan “Ogni giorno è venerdì” gli allievi dello storico Liceo Picasso hanno voluto partecipare a questo importante evento di speranza per il futuro dell’Ambiente all’interno del proprio istituto. Una folta rappresentanza del Liceo è andata al corteo a Roma egli altri promotori, assieme a tutte le rappresentanti ed i rappresentanti di classe e di istituto, hanno chiesto alla Dirigente Scolastica, dott. Valentina Paumgardhen, di poterne discutere in una riunione straordinaria. Per l’occasione è stata invitata l’Associazione CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali a parlare della mitigazione dell’impatto dell’uomo sull’Ambiente. Rappresentata dai volontari Franco Mondazzi e Salvatore Pignalosa, l’Associazione CPPS ha voluto portare il messaggio di speranza in un futuro migliore che proviene da grandi filosofi, da tutte le confessioni religiose e dalla consapevolezza dei Popoli. Lo stesso non accade per i decisori politici che non riescono a liberarsi dalla logica dell’economia del profitto. I temi toccati sono stati l’importanza della raccolta differenziata, del compostaggio domestico, del risparmio energetico e la necessità dell’economia circolare applicata a tutti i processi domestici e industriali. Profondo interesse ha suscitato l’illustrazione degli effetti delle discariche e degli inceneritori dei quali si parla sempre poco. Tutti si sono convinti di impegnarsi per la riduzione dei rifiuti come primo passo verso il futuro.

Curiamo la Salute e l’Ambiente

La Casa di Cura Sant’Anna ha deciso di fare un passo avanti verso la cura dell’ambiente. Con il progetto “Curiamo la Salute e l’Ambiente” la Direzione Sanitaria nella persona del Dott. Rosario Sciuto e la Direzione Amministrativa del Dott. Fabio Bambini, hanno messo in campo risorse importanti per migliorare la raccolta differenziata della intera struttura e per mitigare l’impatto dell’uomo sull’Ambiente a partire dal loro ambiente di lavoro.
Hanno realizzato che da soli non avrebbero potuto affrontare il problema e si sono rivolti all’Associazione naturalistica CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali per avere un supporto ambientalista.
Insieme hanno confezionato un percorso informativo che coinvolgesse tutti i, e le. Capireparto e gli addetti all’igiene. Si sono svolti incontri frontali nei quali i volontari dell’Associazione CPPS, Odilla Locatelli e Salvatore Pignalosa, hanno aiutato a capire le tipologie dei rifiuti, il risparmio energetico e i principi dell’economia circolare. Sono stati proposti dei questionari che ai partecipanti più profittevoli hanno generato un attestato di riconoscimento.
Il progetto ha anche visti coinvolti gli utenti della struttura sanitaria con due banchetti informativi dove sono stati distribuiti volantini con alcuni suggerimenti per differenziare i rifiuti in modo corretto anche in situazioni di particolare disagio.  Gli avventori  avvicinati nei due sabati hanno avuto grande entusiasmo e curiosità ritenendo questa iniziativa una novità interessante e hanno, a loro volta, proposto suggerimenti dei quali terrà conto la Casa di Cura Sant’Anna.
Il progetto “Curiamo la Salute e l’Ambiente” ha visto due supporti che sono il vero motore del cambiamento di passo della Casa di Cura Sant’Anna:  la Responsabile CSSA Maura Cappelli e il Sig. Emiliano D’Ammassa, in rappresentanza dell’Ufficio Information & Technology. Hanno coordinato in modo eccellente la partecipazione agli incontri conciliando i vari obblighi di servizio e prodotto tutto il materiale necessario. Il Comune di Pomezia ha fornito una nuova versione degli opuscoli sulla raccolta differenziata e sul compostaggio domestico che hanno riscosso un notevole interesse tra i partecipanti.
I cambiamenti sono in progressiva espansione posizionando contenitori nei corridoi più frequentati ed inoltre, a partire dal terzo piano, i contenitori per i rifiuti differenziati non sono più nelle stanze ma in un locale appositamente destinato. Nelle stanze sono rimasti solo i cartelli informativi sulla corretta differenziazione rispettando semplicemente il colore riportato sui contenitori. Si spera in questo modo di invogliare alla collaborazione tutti i frequentatori della struttura sanitaria: dai pazienti ai visitatori, dagli operatori sanitari agli impiegati.
La fine del corso è stata suggellata dalla presenza dei Responsabili della Casa di Cura Sant’Anna, dal Consigliere Giulio Antonelli membro della Commissione ambiente ed esperto in materia di raccolta differenziata, dal Presidente della Comunità Parchi e Sistemi naturali, Prof. Giampiero Castriciano e dall’Assessore al Bilancio con delega alla Raccolta differenziata, Dott. Stefano Ielmini che hanno sottolineato l’importanza del progetto che questa struttura sanitaria ha voluto intraprendere ed i benefici che ne trarrà la stessa e tutto il sistema di raccolta. Hanno inoltre incitato ad una riduzione sostanziale dei rifiuti che si può ottenere dopo aver analizzato i risultati parziali a distanza di un solo mese dall’inizio del corso. Hanno auspicato che tali scelte vengano effettuate anche in altre realtà imprenditoriali oltre che nelle scuole.

Associazione CPPS
Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali

FRIDAYS FOR FUTURE attivo nella Sughereta di Pomezia

Giovedì 13 Giugno. Le ragazze di Fridays for Future Pomezia, sotto il coordinamento dell’Ente Parco Castelli Romani,  hanno impiegato il loro pomeriggio  per la salvaguardia e il mantenimento della Riserva della Sughereta. Si sono avvicendate nella cura dei segnali di percorso indispensabili per l’orientamento all’interno del plesso. Hanno fatto un certosino lavoro con spatole, forbici da potatura e prodotti di protezione per il legno e, seguendo i diversi step, riaggiustato i pali, preparandoli anche per la venuta del prossimo inverno. Nonostante il caldo cocente non si sono perse d’animo perché unite dall’amore per la Natura. Lo stesso che le ha portate ad accettare l’incarico  di buon grado e le ha spinte a promuovere  il movimento di Greta Thunberg anche a Pomezia. Con premura hanno rimosso prima la vecchia corteccia con le spatole , sgomberato il palo dalle diverse sterpaglie con le forbici e poi passato il prodotto di protezione , sistemando in questo modo, tra una pausa una risata e un po’ di musica, 9 dei pali del percorso immergendosi letteralmente nel verde della boscaglia e leggendo qua e là anche i cartelli informativi/illustrativi della flora e della fauna. Seguiranno altre iniziative.

https://www.facebook.com/fridaysforfuturepomezia/

http://www.parcocastelliromani.it/

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