La Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia

di ANTONELLA LIBERATI
laureata in lingue straniere, Direttore del SIDD (Società Italiana di Demodoxalogia) è impegnata nella divulgazione della cultura tecnico-scientifica

La demodoxalogia definisce “ambiente” un insieme di componenti teoricamente assimilabili ciascuno a un angolo di un triangolo equilatero. I tre angoli identificano i componenti dell’ambiente e l’interattivo rapporto  di esistenza fra i tre. I tre sono: territorio popolazione risorse tangibili e intangibili, ipoteticamente fra loro di pari equipollenza e in equilibrio qualitativo fra loro.

È evidente che ogni squilibrio di un angolo, sia per aumento sia per riduzione di ampiezza o qualità di contenuto, costringerà gli altri due a modificarsi dovendo la somma degli angoli interni di un triangolo essere sempre uguale a 180°. Altresì, modificandosi incessantemente il rapporto fra i costituenti quell’ambiente e, quindi, la qualità degli stessi ne deriverà un continuo cambio di qualità dell’ambiente tutto.

Da ciò ne derivano conseguenze difficilmente prevedibili o percepibili, sia che abbiano cause “naturali” sia che abbiano cause antropiche, poiché, salvo il caso di eventi particolarmente distruttivi, si tende a percepire il cambiamento dell’ambiente e della qualità dei suoi componenti molto tempo dopo il suo verificarsi, generalmente quando è troppo tardi per porvi efficace rimedio.

L’odierno tessuto urbano pometino costituisce un ambiente particolarmente significativo per visualizzare di persona come tali incessanti interazioni – soprattutto di origine antropica- possano aver generato una combinatoria di effetti devastanti in un luogo oggi fortemente urbanizzato senza tenere ben presenti, o non considerando affatto nel loro valore oggettivo, le qualità dell’ambiente originario, né in fase di progettazione né in fase di realizzazione, sempre più ampliando il primo criterio di urbanizzazione (piano regolatore o altro), spesso senza valutazioni multifocali di insieme o poi di dettaglio. Di volta in volta è stata data preponderanza all’aumento di uno o più dei nuovi componenti distopici, senza valutarne oculatamente a priori, ma anche in corso d’opera, la qualità degli effetti interagenti a breve, medio, lungo e lunghissimo raggio e tempo su quello che era l’ambiente primario.

La Riserva della Sughereta di Pomezia è in parte sopravvissuta a tutto questo e attualmente mostra tracce di come il paesaggio era stato e quanto di quello che ancora ne rimane. La Sughereta ospita e costituisce un Biotopo che testimonia quanto rimane della ricchezza arborea del territorio plurimillenario della zona di Pomezia fino al mare, delimitato oggi nella “Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia” istituita con Legge Regionale il 10 agosto 2016, n.12, art. 30. Di questa zona ne era stata progettata la salvaguardia come “Parco”, ma come si rileva nella storia dell’esperienza di tentativo di protezione (si veda altro materiale sulla storia dell’attuale Riserva nell’articolo on line), tale tentativo fu superato per decenni da “valori” di percezione ambientale antropicamente distopici.

La Riserva naturale della sughereta di Pomezia, così come oggi esiste, costituisce e protegge ancora un Biotopo, un luogo poco esteso, dove la prevalenza tra le nume numerose specie arboree è costituita da essenze di sughera (quercus suber), un particolare tipo di quercia, che popolava e ancora sporadicamente popola prevalentemente il territorio / ambiente dalla costa laziale al suo entroterra e ai Colli Albani.

Sono presenti anche essenze di leccio (quercus ilex), roverella, alloro, viburno e altre. Il leccio, altra essenza di quercia, ma dalle caratteristiche fisiche e gestionali molto diverse da quelle della sughera, è presente in una quantità tale da non compromettere la qualità del Biotopo Sughereta. È la prevalenza di sughere che consente l’esistenza di quel Biotopo, molto articolato in numerosi micro habitat che permettono la vita e la sopravvivenza a specie vegetali e animali, anche rare. È divisa in zone in modo da permetterne la fruizione antropica ma anche la libera evoluzione del Biotopo Sughereta. Possono essere apprezzati un bosco aperto, con spazi erbosi, cespugli, arbusti, fiori e frutti che consentono anche la presenza di molte specie animali selvatiche, fino anche la pastorizia ma anche zone boscose più fitte da visitare con cautela. I percorsi richiedono tempi diversi, da un’ora a una intera giornata, o più giornate.

La sughera è una specie che, se non decorticata, può raggiungere i 300 anni di età, mentre quella dalla quale si ricava il sughero, potrà raggiungere i 150 anni di età. Il sughero ha un peso specifico inferiore a 1 quindi galleggia sull’acqua. È imputrescibile, resiliente, isolante secondo le varie accezioni di questo termine, dal campo elettrico, a quello termico, al sonoro. Resiste al fuoco, non è tossico, è inattaccabile da parassiti e roditori ed è utilizzabile e riciclabile in differenti e molteplici utilizzazioni tecnologiche negli ambiti più diversi.

È molto adatto per la fabbricazione di tappi ermetici per bottiglie di vino. Anche i suoi cascami di lavorazione possono essere utilmente e quasi totalmente impiegati in vari ambiti.

La pianta adulta offre una ricchezza ulteriore, intangibile ma percepibile da tutti i sensi dell’essere umano e costituisce un invito a pensare, a riflettere con attenzione sulla bellezza del poter respirare riposando lo spirito.

Camminando attraverso la sughereta di Pomezia si è raggiunti e immersi nell’insieme del delicato suono generato dall’ondeggiare leggiadro delle chiome delle sughere alla bisbigliante, leggera brezza marina; la vista è catturata dalla maestà arborea di alcuni alberi, che narra di antiche epoche, anche “storicamente” non sensibili, precedenti agli eventi umani, oppure suggerisce alla mente quanto si narra di Camilla, principessa figlia del Re dei Volsci, bimba ancora in fasce che suo padre Metabo in fuga avvolge e lega in una scorza di sughero fissata a una lunghissima asta, lanciandola sulla sponda opposta del fiume Amaseno in piena, per metterla in salvo. La bimba allattata da cavalle selvatiche diverrà temibile amazzone al servizio di Turno, Re dei Rutuli, durante la guerra fra questi e Enea, invasore destinato dal Fato a far perdere il Reame di Ardea e la vita a Turno, togliendola anche a Camilla, temibile bellissima combattente: “amazzone più veloce del vento”. Tornando al presente ci si rende conto con dolorosa amarezza che tanta meraviglia arborea ha subito tentativi di incendi appiccati al tempo in cui artefatte foreste cementizie di speculazione edilizia –antropicamente credute più interessanti e redditizie di una sughereta- andavano distruggendo un’enorme quantità di suolo e quanto su questo viveva e lo popolava di essenze vegetali e specie animali di ogni genere. Le essenze, molto vetuste, sopravvissute integre offrono residui della loro possente magnificenza plasmata in forme armoniche, suggerendo una sughereta integra che ondeggiava appena le sue aggraziate chiome carezzate dalla lieve brezza marina.

La sughera è una antichissima essenza autoctona delle coste italiche e dell’immediato entroterra, poiché necessita di una qualità di terreno vulcanico, umidità e aria marina sufficienti a far respirare le sue radici. È parente e coeva del leccio, altra quercia dalla numinosa struttura e dal cupo color verde delle foglie. La sughera, sebbene possente, allarga le sue ampie chiome di un verde più morbido di quello del leccio e aggraziatamente forma una chioma flessuosa e rilassante al vederla. La sua corteccia la veste di abiti dall’aspetto di un tessuto lievemente bombato e goffrato; se staccata dal fusto si rivela stupefacente materiale dagli impieghi più vari.

Il colubro di Esculapio (rappresentato avvolto al caduceo di Mercurio), popolarmente noto come “saettone”, lungo serpente non velenoso ma forte nello stringere le prede, abita il Biotopo della sughereta di Pomezia, anche perché vi trova cibo a sufficienza, anche se poi a sua volta può essere mangiato da altri abitanti del Biotopo. Il “saettone” a caccia di cibo, si arrampica agevolmente in verticale sui tronchi degli alberi. Da adulto, raggiunge la lunghezza di circa due metri. Il biotopo della Sughereta di Pomezia permette a uccelli, talpe, conigli, lucertole, gechi, anfibi, pipistrelli, chiocciole e lumache, farfalle, insetti, ma anche animali più imponenti, quali cinghiali e si spera presto anche lupi, di convivere. Gli ampi spazi erbosi possono consentire il pascolo di ovini. I cespugli offrono bacche e frutti a altri animali che se ne cibano. Le sughere producono, oltre al sughero, anche ghiande; il loro sottobosco vede funghi ma anche erbe, muschi, licheni, orchidee, fiori e frutti selvatici. Infine, la Riserva della Sughereta di Pomezia, prezioso Biotopo residuale, ospita a tratti un’altra specie, quella umana, che tanto in modo inconsapevole che consapevolmente può arrecare danni più o meno gravi o decisamente gravissimi agli equilibri ambientali del Biotopo che vi è ospitato. Infatti al fine di conservare la Sughereta e preservarne l’integrità degli equilibri ambientali, essa viene utilizzata anche come luogo di apprendimento e sensibilizzazione degli umani al rispetto di creature, essenze, ambienti, al gusto per la conservazione della bellezza e ricchezza del luogo, altresì scuola a cielo aperto di conoscenza, gestione responsabile, condivisione consapevole e rispettosa delle necessità del Biotopo della Sughereta.

Gli attuali custodi e responsabili della gestione antropica della Sughereta, e del Biotopo che la caratterizza, consentono che vengano organizzate visite di allievi delle scuole di ogni ordine e grado sotto la guida di persone esperte, registe anche di un piccolo teatro mobile dove vengono rappresentati i rischi che corre la Sughereta quando persone superficiali o poco informate pongono in atto comportamenti pericolosi e distruttivi per il suo Biotopo. Comportamenti dall’impatto immediato ma anche a breve, medio, lungo e lunghissimo raggio e tempo. Si organizzano eventi ben controllati per la conoscenza dell’esistenza del luogo e delle sue caratteristiche, sensibilizzando i fruitori della disponibilità di accesso al Biotopo, alle delicatissime qualità dello stesso e si allestiscono mostre che rendono testimoni protagonisti gli umani di ogni età.

Curare un approccio consapevole alla Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia significa riuscire a modificare l’opinione pubblica in senso positivo nei confronti dei tesori ambientali quale il Biotopo della Sughereta ma anche verso altri ambienti ancora preservabili, orientandola verso la percezione di valori diversi dal continuo inutile consumo di suolo, nonché la non convenienza della distruzione degli ambienti e di quante specie lo abitano e preservano.

Concludo con un estratto riportato da uno dei cartelli indicatori presenti nella Sughereta: «…Percorri i sentieri, assapora la libertà della Natura: unisci il tuo respiro a quello del vento tra le foglie. Non lasciare tracce del tuo passaggio ma scopri quelle dei conigli selvatici e dei cinghiali; osserva i colori delle orchidee, i fiori del biancospino e del viburno; immagina le forze che sostengono le architetture delle sughere e gli equilibri della vita nascosti tra gli allori e le roverelle. La Sughereta è il tuo patrimonio: è la tua provvista di Salute. Godi e prenditi cura della tua “Riserva di Benessere”».

da Pomezia a Torvajanica costeggiando il fosso

Una pregevole iniziativa che si è tradotta in un progetto nel 2016 e quello di poter raggiungere Torvajanica partendo da Pomezia costeggiando il Fosso della Crocetta in particolare alla sua destra.
Buona parte di esso è percorribile a piedi ma i volontari dell’Associazione Città Giardino di Pomezia hanno voluto fare di più. Con una certa cadenza si armano di cesoie e falcetti e “battono” la pista per tenerla fruibile a chiunque voglia godere di una passeggiata davvero rilassante tra dolci colline di un sistema naturale ancora poco conosciuto.
Il progetto di Città Giardino prevede una tutela paesaggistica che vada oltre quella legale di tutela dei fossi (da 4 a 10 metri percorribili per la manutenzione) e renda tale percorso, di 6 Km, una attrazione turistica per gli amanti della Natura e per quelli che la vogliono conoscere meglio.
E’ necessario che tutti i visitatori osservino le buone norme della pulizia in modo da lasciare il percorso così come lo si è trovato. NO cartacce, NO buste di plastica, NO bicchieri mono uso, che spesso vengono trovati dall’Associazione.
Un’altra nota dolente è rappresentata dall’inquinamento dell’acqua del fosso. Troppo spesso, prima del lock-down legato al Coronavirus, il rio si colorava di strane colorazioni e schiuma. Per due mesi ha ripreso il suo colore limpido e adesso sta ritornando ad intorpidirsi. E’ stata fatta una segnalazione alle Autorità competenti per identificare questi sversamenti e la natura delle colorazioni.
L’Associazione CPPS partecipa alla buona riuscita di questo progetto e si rende promotore di ogni iniziativa che l’Associazione Città Giardino Pomezia voglia realizzare sul nostro territorio.
Vi rimandiamo a questo bel post facebook che Città Giardino Pomezia ha pubblicato

La Sughereta va … a scuola

Il 4 febbraio, si è svolto un importante intervento della nostra Associazione CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali presso l’Istituto Comprensivo “Enrico Pestalozzi” di Torvajanica.
Il nostro volontario Salvatore Pignalosa è intervenuto nell’ambito del progetto della Lega Navale sezione di Pomezia ed in collaborazione con il Progetto Habemus Dune per sottolineare l’importanza di istituire le aree protette sui beni naturali del territorio.
È nei programmi dell’Associazione CPPS la divulgazione del percorso fatto per l’istituzione della Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia e della individuazione di aree e sistemi naturale da proteggere.
Con tante immagini proiettate e semplici parole siamo riusciti a suscitare tanto interesse negli studenti delle prime medie dell’istituto e lo stupore degli insegnanti nel costatare tanta disciplina e educazione nella platea.
Soddisfazione da parte degli organizzatori che hanno invitato la nostra associazione e da parte della dirigenza scolastica, in primis la dottoressa Annarita Miotto e la Referente alla Presidenza Maria Grazia Passeri.
Vi aspettiamo per una passeggiata nella Riserva Regionale Naturale della Sughereta di Pomezia.

http://www.leganavalepomezia.it/
https://www.facebook.com/habemusdune/

La Sughereta va a scuola Incontro tra la Natura e la Scuola

Progettiamo & Produciamo, Differenziamo e Ricicliamo

Continuano gli interventi a favore dell’Ambiente dall’Associazione CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali. I nostri volontari Odilla Locatelli e Salvatore Pignalosa hanno realizzato un progetto di informazione ambientale presso il Gruppo Redbox di Pomezia.

Questo gruppo aziendale ha dimostrato una forte  sensibilità e rispetto per l’ambiente tale da chiedere alla nostra associazione di formare i propri dipendenti e dirigenti sul corretto trattamento dei rifiuti, sperimentando azioni di riduzione e differenziazione sia negli uffici che nei reparti operativi escluso i rifiuti industriali. I nostri volontari hanno tenuto 4 incontri a Pomezia nelle aziende Redbox e Creative e uno a Mezzago, sede distaccata della Redbox. Sono stati informati circa 140 operatori tra dipendenti interni ed esterni sul miglioramento del comportamento di fronte ad un oggetto che da potenziale rifiuto può diventare risorsa. Il gruppo aziendale con gli slogan “progettiamo & produciamo, differenziamo e ricicliamo” e “… il rispetto per l’Ambiente passa in azienda” ha modificato il Regolamento Interno e la Carta dei Servizi per riportare le buone pratiche all’interno dei propri siti. Inoltre essendo una importante azienda di imballaggi ha pensati e creato nuovi contenitori adatti alle proprie esigenze . Ci siamo trovati di fronte ad una eccellenza che speriamo di replicare in altre attività produttive.

Ogni giorno è venerdì

Venerdì 29 novembre 2019, Fridays For Future è stato celebrato a Pomezia nel Liceo Picasso. Con lo slogan “Ogni giorno è venerdì” gli allievi dello storico Liceo Picasso hanno voluto partecipare a questo importante evento di speranza per il futuro dell’Ambiente all’interno del proprio istituto. Una folta rappresentanza del Liceo è andata al corteo a Roma egli altri promotori, assieme a tutte le rappresentanti ed i rappresentanti di classe e di istituto, hanno chiesto alla Dirigente Scolastica, dott. Valentina Paumgardhen, di poterne discutere in una riunione straordinaria. Per l’occasione è stata invitata l’Associazione CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali a parlare della mitigazione dell’impatto dell’uomo sull’Ambiente. Rappresentata dai volontari Franco Mondazzi e Salvatore Pignalosa, l’Associazione CPPS ha voluto portare il messaggio di speranza in un futuro migliore che proviene da grandi filosofi, da tutte le confessioni religiose e dalla consapevolezza dei Popoli. Lo stesso non accade per i decisori politici che non riescono a liberarsi dalla logica dell’economia del profitto. I temi toccati sono stati l’importanza della raccolta differenziata, del compostaggio domestico, del risparmio energetico e la necessità dell’economia circolare applicata a tutti i processi domestici e industriali. Profondo interesse ha suscitato l’illustrazione degli effetti delle discariche e degli inceneritori dei quali si parla sempre poco. Tutti si sono convinti di impegnarsi per la riduzione dei rifiuti come primo passo verso il futuro.

Curiamo la Salute e l’Ambiente

La Casa di Cura Sant’Anna ha deciso di fare un passo avanti verso la cura dell’ambiente. Con il progetto “Curiamo la Salute e l’Ambiente” la Direzione Sanitaria nella persona del Dott. Rosario Sciuto e la Direzione Amministrativa del Dott. Fabio Bambini, hanno messo in campo risorse importanti per migliorare la raccolta differenziata della intera struttura e per mitigare l’impatto dell’uomo sull’Ambiente a partire dal loro ambiente di lavoro.
Hanno realizzato che da soli non avrebbero potuto affrontare il problema e si sono rivolti all’Associazione naturalistica CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali per avere un supporto ambientalista.
Insieme hanno confezionato un percorso informativo che coinvolgesse tutti i, e le. Capireparto e gli addetti all’igiene. Si sono svolti incontri frontali nei quali i volontari dell’Associazione CPPS, Odilla Locatelli e Salvatore Pignalosa, hanno aiutato a capire le tipologie dei rifiuti, il risparmio energetico e i principi dell’economia circolare. Sono stati proposti dei questionari che ai partecipanti più profittevoli hanno generato un attestato di riconoscimento.
Il progetto ha anche visti coinvolti gli utenti della struttura sanitaria con due banchetti informativi dove sono stati distribuiti volantini con alcuni suggerimenti per differenziare i rifiuti in modo corretto anche in situazioni di particolare disagio.  Gli avventori  avvicinati nei due sabati hanno avuto grande entusiasmo e curiosità ritenendo questa iniziativa una novità interessante e hanno, a loro volta, proposto suggerimenti dei quali terrà conto la Casa di Cura Sant’Anna.
Il progetto “Curiamo la Salute e l’Ambiente” ha visto due supporti che sono il vero motore del cambiamento di passo della Casa di Cura Sant’Anna:  la Responsabile CSSA Maura Cappelli e il Sig. Emiliano D’Ammassa, in rappresentanza dell’Ufficio Information & Technology. Hanno coordinato in modo eccellente la partecipazione agli incontri conciliando i vari obblighi di servizio e prodotto tutto il materiale necessario. Il Comune di Pomezia ha fornito una nuova versione degli opuscoli sulla raccolta differenziata e sul compostaggio domestico che hanno riscosso un notevole interesse tra i partecipanti.
I cambiamenti sono in progressiva espansione posizionando contenitori nei corridoi più frequentati ed inoltre, a partire dal terzo piano, i contenitori per i rifiuti differenziati non sono più nelle stanze ma in un locale appositamente destinato. Nelle stanze sono rimasti solo i cartelli informativi sulla corretta differenziazione rispettando semplicemente il colore riportato sui contenitori. Si spera in questo modo di invogliare alla collaborazione tutti i frequentatori della struttura sanitaria: dai pazienti ai visitatori, dagli operatori sanitari agli impiegati.
La fine del corso è stata suggellata dalla presenza dei Responsabili della Casa di Cura Sant’Anna, dal Consigliere Giulio Antonelli membro della Commissione ambiente ed esperto in materia di raccolta differenziata, dal Presidente della Comunità Parchi e Sistemi naturali, Prof. Giampiero Castriciano e dall’Assessore al Bilancio con delega alla Raccolta differenziata, Dott. Stefano Ielmini che hanno sottolineato l’importanza del progetto che questa struttura sanitaria ha voluto intraprendere ed i benefici che ne trarrà la stessa e tutto il sistema di raccolta. Hanno inoltre incitato ad una riduzione sostanziale dei rifiuti che si può ottenere dopo aver analizzato i risultati parziali a distanza di un solo mese dall’inizio del corso. Hanno auspicato che tali scelte vengano effettuate anche in altre realtà imprenditoriali oltre che nelle scuole.

Associazione CPPS
Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali

Con l’Associazione Città Giardino

L’Associazione CPPS accoglie l’idea dello scrittore cileno Alejandro Jodorowsky; aderisce all’iniziativa dell’Associazione Città Giardino di Pomezia ed elabora un suo progetto della durata di 1 anno.

Lo scrittore cileno Alejandro Jodorowsky, per riequilibrare le conseguenze negative  dei ripetuti incendi in Amazzonia, ha lanciato l’idea che ogni persona, il 7 settembre 2019, metta a dimora almeno un albero.
L’Associazione “Città Giardino” di Pomezia (https://www.facebook.com/citta.giardino.pomezia/ )
ha così pensato di realizzare  un evento per quella giornata: radunare i cittadini di buona volontà in piazza Agostino De Giorgio, davanti alla Scuola Marone, alle ore 9.00, che, armati di zappetta, mettano a dimora almeno un alberello. Essi, tuttavia, dovranno impegnarsi a curare la pianta, come un figlio adottivo, fino alla sua maggiore età, quando non avrà più bisogno di cure.

La nostra Associazione CPPS aderisce alla lodevole iniziativa ma, nell’ambito dei suoi fini statutari, e proprio in virtù di questi, intende doverosamente andare oltre una singola giornata di evento. Essa, pertanto, ha elaborato un progetto sistematico di piantumazione di alberi nel territorio del comune di Pomezia che durerà ben un anno. A partire dalla Riserva Naturale della Sughereta, previe le dovute autorizzazioni, saranno messi a dimora piante autoctone in diverse zone consentite e sprovviste di adeguata vegetazione ricadenti nel territorio comunale. I periodi di piantumazione saranno quelli naturali ed ogni pianta sarà curata fino alla sua maggiore età e magari sostituita in caso di mancato attecchimento.

E’ un progetto che tende da una parte ad aiutare l’ambiente e dall’altra a sensibilizzare e coinvolgere quante più persone, a partire dai bambini e dai giovani, verso una nuova cultura ambientalista di rispetto ma anche di conservazione razionale della natura. Saranno quindi ben accolti i volontari che intenderanno aderire al progetto contattandoci fin da ora alla nostra mail: segnalazioni@associazionecpps.it

Lavori di pulizia del vecchio fontanile

Il 1° agosto 2019 dai volontari dell’Associazione CPPS è stato fatto un intervento per realizzare miglioramenti nella riserva Naturale della Sughereta di Pomezia.

E’ stata fatta la bonifica dello storico fontanile sito a sud del bosco. I Volontari dell’Associazione CPPS hanno rimosso, e conferito presso l’Isola Ecologica di Via Cincinnato, i rifiuti presenti nelle vasche del fontanile. Plastiche, metalli, bottiglie e cavi elettrici svuotati dal rame erano presenti nelle vasche e a ridosso dei bordi.

E’ stata ritrovata anche una muta della pelle di un serpente, probabilmente una biscia.

Nelle settimane precedenti era stata fatta una bonifica tutt’attorno a cura dell’Ufficio di Tutela Ambiente del Comune di Pomezia al quale va il ringraziamento della Comunità per l’attenzione e la collaborazione verso un decoro che, speriamo, possa essere mantenuto nel tempo. Un sentito ringraziamento va, altresì, alle Addette all’Isola Ecologica di Via Cincinnato per la collaborazione e tutti coloro che ci hanno fatto pervenire le segnalazioni a riguardo.

La nostra speranza è che il fontanile possa tornare al suo antico splendore e utilità per l’abbeveraggio degli animali.

FRIDAYS FOR FUTURE attivo nella Sughereta di Pomezia

Giovedì 13 Giugno. Le ragazze di Fridays for Future Pomezia, sotto il coordinamento dell’Ente Parco Castelli Romani,  hanno impiegato il loro pomeriggio  per la salvaguardia e il mantenimento della Riserva della Sughereta. Si sono avvicendate nella cura dei segnali di percorso indispensabili per l’orientamento all’interno del plesso. Hanno fatto un certosino lavoro con spatole, forbici da potatura e prodotti di protezione per il legno e, seguendo i diversi step, riaggiustato i pali, preparandoli anche per la venuta del prossimo inverno. Nonostante il caldo cocente non si sono perse d’animo perché unite dall’amore per la Natura. Lo stesso che le ha portate ad accettare l’incarico  di buon grado e le ha spinte a promuovere  il movimento di Greta Thunberg anche a Pomezia. Con premura hanno rimosso prima la vecchia corteccia con le spatole , sgomberato il palo dalle diverse sterpaglie con le forbici e poi passato il prodotto di protezione , sistemando in questo modo, tra una pausa una risata e un po’ di musica, 9 dei pali del percorso immergendosi letteralmente nel verde della boscaglia e leggendo qua e là anche i cartelli informativi/illustrativi della flora e della fauna. Seguiranno altre iniziative.

https://www.facebook.com/fridaysforfuturepomezia/

http://www.parcocastelliromani.it/

Una “nuova” Associazione Ambientalista a Pomezia

Una nuova associazione è stata presentata il 24 giugno 2019 alla stampa: la “CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali”. L’associazione eredita il ruolo fondamentale e l’esperienza, di ben 27 anni, del vecchio Comitato Promotore del Parco del Sughereto che ha esaurito il suo scopo statutario. Con un’ampia partecipazione di pubblico presso la Biblioteca Comunale Ugo Tognazzi di Pomezia, nella sala conferenze intitolata ad Alessandro Visani, si sono alternati alla parola alcuni componenti del direttivo e rappresentanti istituzionali.

Un nuovo concetto di tutela e conservazione  è stato il motivo di fondo di tutta la presentazione: il Presidente, prof. Giampiero Castriciano, ha illustrato i meriti e l’attività storica del Comitato Promotore e la  storia “tecnica” che ha portato alla istituzione della Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia ed alla sua attuale perimetrazione, a partire da quella che egli stesso aveva proposto quando era assessore all’Ambiente della Provincia di Roma. Ha espresso inoltre il principio di identificazione delle aree del territorio attraverso un censimento di tutte le possibili aree eleggibili a protezione oltre che la valorizzazione di quelle già riconosciute. Ha voluto inoltre sottolineare l’assoluta equidistanza della CPPS da tutti i partiti politici.

Odilla Locatelli, consigliera del direttivo e nota imprenditrice di Pomezia, ha illustrato, con la passione che la contraddistingue, il senso di rispetto e di amore che i cittadini di Pomezia hanno da sempre dimostrato verso il bosco di sughere.

Salvatore Pignalosa, segretario, qui moderatore dell’evento, ha sottolineato l’importanza di condividere con le altre associazioni la fruizione dei beni comuni anche attraverso strumenti informatici come un calendario comune degli eventi, sito internet, ecc., con particolare riguardo alla Casa del Parco come luogo di divulgazione informativa e centro di educazione ambientale.

Un intervento di rilievo è stato fatto dalla consigliera regionale Valentina Corrado che ha illustrato quante difficoltà ha subito il processo di riconoscimento della Riserva Naturale con tutti i passaggi che, mai come questa volta, sono stati di certosina sequenza. Ben quattro proposte di legge regionale, in passato a partire dal 2008, erano state avanzate da vari soggetti politici e mai avevano raggiunto la discussione in Consiglio Regionale. A lei va il merito di tale decisivo risultato per la protezione dell’area.

Il dott. Stefano Cresta, Direttore dell’Area Tecnica presso l’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani, che gestisce in maniera encomiabile anche la Riserva Naturale regionale della Sughereta di Pomezia, ha illustrato tutti i vari progetti previsti per la Sughereta, dal Piano del Parco al Protocollo di Intesa con tutte le associazioni che si vogliono impegnate attivamente nella gestione dei beni comuni. Prevede che la Sughereta di Pomezia diventi il fiore all’occhiello della divulgazione culturale ambientale per le nuove generazioni. Il lavoro è già cominciato per alcune scuole di Pomezia con progetti della DNA – Didattica Nazionale per l’Ambiente, proposti dal CURSA – Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente di cui il nostro concittadino Maurilio Cipparone fa parte.

I saluti istituzionali del Comune di Pomezia sono stati portati dall’Assessore all’Ambiente Giovanni Mattias che già in passato si era reso artefice di diverse ricerche sulla biodiversità dei siti naturali a sud di Roma.

Tanta soddisfazione ed un piccolo brindisi hanno concluso la conferenza ed l’augurio di buon lavoro alla nuova associazione CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali

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