Eccoci di nuovo in Sughereta. Avremo due itinerari congiunti che si susseguono tra loro: uno naturalistico e l’altro più spirituale di recupero del legame tra Uomo e Ambiente allo scopo di valorizzare il rispetto, la conoscenza e l’amore per la Natura anche nei suoi aspetti culturali, valoriali ed ideali.
Nel primo itinerario, oltre all’attività fisica e all’aperto, un ecologo ed uno specialista in scienze naturali nel corso della visita daranno delle indicazioni botaniche e zoologiche sulla ricca flora e fauna della Riserva, con particolare rilievo alle specie spontanee autoctone e all’entomofauna locale. La Sughereta è presa da esempio per illustrare i cicli naturali: quello dell’acqua, dell’azoto e della sostanza organica in genere. Viene evidenziata l’importanza del suolo, visto come un mondo a sé, un ecosistema sotto la superficie del terreno, ricco di vita, in rapporto e in relazione con l’ecosistema del soprassuolo e delle piante. Si potranno così comprendere una serie di interconnessioni, tra pianta e pianta, pianta insetto, pianta uomo, uomo e Natura, ecc..
Dopo il primo, si sviluppa il secondo itinerario: i visitatori, accompagnati da un filosofo, effettuano un percorso ideale di ascolto, di comprensione e di connessione con il bosco ed i suoi elementi naturali, valorizzando le relazioni fra ecosistema e presenza umana. L’incontro si concluderà con uno scambio di impressioni e di sensazioni personali.
A tutti i visitatori sarà dato un pieghevole cartaceo e sarà fornito un link digitale per approfondire i temi della giornata e conoscere meglio la Riserva.
Appuntamento alle 9:45 presso l’ingresso della Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia, la Casa del Parco, via Pontina Km. 31,400 (seguire la cartellonistica stradale di colore marrone).
La passeggiata dura 3 ore circa ed è prevista una quota simbolica di partecipazione del valore di 2 euro.
Per i bambini è completamente gratuito.
E’ obbligatoria la prenotazione un po’ di giorni prima dell’evento preferibilmente via sms ai numeri
345 335 9012 – 3295812170 o scrivendo una e-mail a segretario@associazionecpps.it
Consigliabile un abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica, cappellino, borraccia, merenda. Colazione al sacco.
Ai prenotati verrà dato un avviso in caso di annullamento per avverse condizioni meteo.
Affronteremo alcune scene tratte da uno dei più grandi commediografi mondiali di tutti i tempi: Moliere. Il Misantropo, L’Avaro ed Il Malato immaginario saranno la nostra palestra di recitazione.
Analizzeremo il testo, e, attraverso l’obiettivo della messa in scena finale di ogni estratto, lavoreremo su diversi aspetti dell’interpretazione: l’ascolto, lo spazio, il ritmo, la voce e i tempi comici. Per chi non ha mai messo piede su un palcoscenico ma ha la curiosità di farlo o per chi ha già provato l’ebrezza teatrale.
Pittura emozionale coordinata dall’artista Giovanna Alfeo
Un piccolo viaggio nella pittura emozionale dove il pennello o il pastello saranno gli strumenti, liberi da regole ferree, che ci condurranno nel magico mondo del colore. Le emozioni e le sensazioni provate durante la sessione teatrale saranno le fonti ispiratrici anche per chi si cimenterà per la prima volta. La pittura si farà teatro attraverso il gesto, in un gioco leggero tra linguaggio e segno.
I materiali saranno forniti dall’associazione
Tutte le attività si svolgeranno nella osservanza dei protocolli di sicurezza per il contrasto della diffusione del Covid-19
PROGRAMMA domenica 1 agosto 2021 9:30 Benvenuto 9:45 – 13:30 Assaggi teatrali 13:30 – 15:30 Pranzo a sacco 15:30 – 17:30 Pittura emozionale 17:30 – 18:30 Conclusioni in plenaria
Si consiglia abbigliamento comodo e sacrificabile
a partire dai 14 anni
La partecipazione è gratuita e riserva ad un numero limitato, pertanto si richiede la prenotazione entro il 30/07/2021 al numero 3472370255
Divampano le fiamme nella Riserva Regionale della Sughereta di Pomezia. Ettari di bosco andati distrutti. Esposto in cantiere alla Procura della Repubblica di Velletri da parte dell’Associazione CPPS.
Alle ore 16.00 di oggi 22 luglio è divampato un incendio nella propaggine sud della Riserva Naturale Regionale di Pomezia.
Allertati subito i Vigili del Fuoco, essi si recano sul posto soltanto dopo circa 2 ore. Il ritardo non è dovuto a negligenza quanto alla risaputa mancanza di mezzi e di uomini. Va pertanto il nostro encomio a tutto il Corpo VVFF.
Alcuni ettari di bosco sono andati perduti. Non si conoscono le cause e pertanto non si escludono atti colposi o dolosi. Il presidente dell’Associazione CPPS, Giampiero Castriciano, recatosi personalmente sul posto a documentare fotograficamente il disastro, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La prossima settimana presenterò un esposto contro ignoti alla Procura della Repubblica di Velletri. Chiederò al magistrato di verificare eventuali responsabilità che, direttamente o indirettamente, hanno condotto a questo drammatico risultato”.
Ricordiamo che, per la seconda volta, con nota del 14.03.2020 inviata via pec al sindaco di Pomezia, all’Ente Parco Castelli Romani, ai Carabinieri Forestali e ai Vigili del Fuoco, l’Associazione CPPS, proprio in concomitanza dell’inizio dell’emergenza sanitaria per pandemia da Covid-19, richiedeva ai destinatari la regolamentazione degli accessi alla Riserva ed una minuziosa attenzione relativamente ai controlli nell’area protetta particolarmente importanti nel periodo di emergenza . Per tutta risposta l’Amministrazione comunale di Pomezia ha minacciato di querelare il Presidente Giampiero Castriciano per diffamazione e procurato allarme.
In data 18.01.2021, l’Associazione CPPS constatava la mancata regolamentazione degli accessi nonché il perdurare di comportamenti scorretti da parte di alcuni visitatori della Riserva che accedevano all’area con moto da cross o veicoli suv a velocità sostenuta, mettendo a repentaglio anche l’incolumità di altri visitatori come bambini ed anziani. Alla luce di ciò, la stessa Associazione ha presentato richiesta con pec al sindaco di Pomezia per un incontro formale allo scopo di affrontare i problemi della Sughereta con uno spirito di mutua collaborazione. Ad oggi nessuna risposta a tale richiesta è pervenuta dal sindaco.
In data 31.05.2021, sempre con pec, l’Associazione CPPS sollecitava il sindaco di Pomezia ad intervenire presso l’Ente Parco Castelli Romani (responsabile della gestione della Sughereta) per integrare il Piano Triennale delle Performance con atti progettuali indispensabili per la salvaguardia e valorizzazione della Sughereta dal momento che esistono 2 capitoli di bilancio con ben 150 mila euro non utilizzati. Ad oggi nessuna risposta dal sindaco.
“La Sughereta di Pomezia – ha continuato Castriciano – è un bene troppo prezioso che è costato oltre 24 anni di lotte al Comitato Promotore perché venisse protetto. Perseguiremo la sua salvaguardia con ogni atto lecito e consentito affinché tale tesoro venga tramandato alle generazioni future”.
Pomezia, 22.07.2021
RNR Sughereta di Pomezia una settimana dopo l’incendio del 22 luglio 2021
La Sughereta dimenticata dal Comune di Pomezia e dall’Ente Parco Castelli Romani.
C O M U N I C A T O S T A M P A
All’Ente Parco Castelli Romani è affidata la gestione della Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia ai sensi della Legge Regionale n. 12/2016. L’Ente, ferme restando le competenze del Comune in tale ambito, avrebbe il dovere di programmare una serie di azioni – alcune anche in collaborazione con il Comune – volte al controllo, alla protezione e alla valorizzazione dell’area. Con delibera del 26 gennaio 2021, n. 7, il medesimo Ente ha emesso il Piano triennale delle Performance 2021-2023, con il relativo Piano Annuale di Direzione (PAD). In tale Piano la Riserva della Sughereta è totalmente assente dagli atti di programmazione del Parco. In particolare: – è assente ogni riferimento all’attività di gestione della Sughereta di Pomezia con particolare riferimento alle attività di accoglienza, agli studi e monitoraggi della biodiversità; – è assente il Piano della Riserva, VAS e il Piano di interpretazione naturalistica; Nel P.A.D. anno 2021 manca pertanto, più precisamente, quanto segue: – Gli obiettivi organizzativi con specifica scheda relativa alle attività di gestione della Riserva quali le attività di gestione dei servizi di accoglienza presso il bungalow n.7 denominato “Casa del Parco”; – Gli studi e monitoraggi della biodiversità del luogo; – Il Piano della Riserva e VAS; – Il Piano di interpretazione naturalistica; – Il riferimento alle risorse a bilancio disponibili sui Capitoli vincolati C02070 e C02071 che ammontano a poco più di ben 150 mila euro di cui circa 50 mila destinati all’elaborazione del piano di assetto e 100 mila per i servizi di accoglienza e gli altri servizi di cui sopra. Denaro rimasto inutilizzato. Il 31 magio 2021, con lettera pec abbiamo segnalato al sindaco di Pomezia tali omissioni invitandolo ad intervenire formalmente presso l’Ente Parco Castelli Romani affinché vengano inseriti, ad integrazione, nella citata delibera 26 gennaio 2021 n.7, gli obiettivi più sopra elencati. Ad oggi nessuna risposta ci è pervenuta dal sindaco così come nessuna risposta ci è pervenuta dal Comune ai nostri solleciti, risalenti ad oltre un anno e mezzo fa, per la regolamentazione degli accessi alla Sughereta e, successivamente, anche per un incontro col sindaco allo scopo di affrontare i vari problemi della Riserva. Un silenzio a dir poco inqualificabile e poco rispettoso nei confronti di tutti i cittadini che attendono per la Sughereta fatti concreti. Nel frattempo è stata interrotta e vietata l’attività delle associazioni che – gratuitamente – svolgevano i servizi di informazione presso “La Casa del Parco”, accoglievano e guidavano i visitatori, faceva-no piccole manutenzioni gratuite alla struttura e, con il loro costante presidio, rappresentavano una forma di sorveglianza e di deterrente ai comportamenti scorretti e nocivi per il bosco. Pomezia, 09.07.2021
Nuovo appuntamento dove si compiono due itinerari congiunti che si alternano tra loro: uno naturalistico e l’altro di recupero del legame tra Uomo e Ambiente allo scopo di valorizzare il rispetto, la conoscenza e l’amore per la Natura anche nei suoi aspetti culturali, valoriali ed ideali.
Nel primo itinerario, oltre all’attività fisica e all’aperto, un ecologo ed uno specialista in scienze naturali nel corso della visita daranno delle indicazioni botaniche e zoologiche sulla ricca flora e fauna della Riserva, con particolare rilievo alle specie spontanee autoctone e all’entomofauna locale. La Sughereta è presa da esempio per illustrare i cicli naturali: quello dell’acqua, dell’azoto e della sostanza organica in genere. Viene evidenziata l’importanza del suolo, visto come un mondo a sé, un ecosistema sotto la superficie del terreno, ricco di vita, in rapporto e in relazione con l’ecosistema del soprassuolo e delle piante. Si potranno così comprendere una serie di interconnessioni, tra pianta e pianta, pianta insetto, pianta uomo, uomo e Natura, ecc..
Alternato al primo, si sviluppa il secondo itinerario: i visitatori, accompagnati da un filosofo, effettuano un percorso ideale di ascolto, di comprensione e di connessione con il bosco ed i suoi elementi naturali, valorizzando le relazioni fra ecosistema e presenza umana. L’incontro si concluderà con uno scambio di impressioni e di sensazioni personali.
A tutti i visitatori sarà dato un pieghevole cartaceo e sarà fornito un link digitale per approfondire i temi della giornata e conoscere meglio la Riserva.
Appuntamento alle 9:45 presso l’ingresso della Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia, la Casa del Parco, via Pontina Km. 31,400 (seguire le indicazioni di colore marrone).
La passeggiata dura 3 ore circa ed è prevista una quota simbolica di partecipazione del valore di 2 euro.
Per i bambini è completamente gratuito.
E’ obbligatoria la prenotazione un po’ di giorni prima dell’evento preferibilmente via sms ai numeri 345 335 9012 – 3295812170 o scrivendo una e-mail a segretario@associazionecpps.it
Consigliabile un abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica, cappellino, borraccia, merenda. Colazione al sacco.
Ai prenotati verrà dato un avviso in caso di annullamento per avverse condizioni meteo.
Un esemplare di Caretta caretta ha deposto a Ostia (Roma)
Esemplare di tartaruga Caretta caretta visto di recente sullle coste laziali
E’ iniziata la stagione della deposizione delle uova della famosa Caretta caretta, tartaruga marina che si è spostata da qualche anno dai mari caldi dell’Oceano Atlantico a quelli del Mediterraneo.
La costa laziale è interessata da questo fenomeno da pochi anni ma le deposizioni si stanno facendo sempre più frequenti. Il primo esempio è avvenuto a Ostia (Roma) il 23 giugno visibile sul sito di lamiaostia.com, e si prevedono altre deposizioni su tutto il litorale.
foto di Valerio Manfrini subito accorso a Ostia (Roma) presso il nido
Il nido era troppo vicino alla battigia e le uova sono state spostate dagli specialisti della Rete regionaleTartalazio presso la tenuta del Presidente a Castel Porziano.
Da poco è passato il 16 giugno giorno in cui si festeggia la Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine. La data corrisponde alla nascita del famoso erpetologo dr. Archie Carr, celebre perché ha dedicato tutta la sua vita allo studio e alla conservazione di specie in pericolo, soprattutto delle tartarughe marine. Chi volesse approfondire una conoscenza del Dr. Carr può visitare questo sito di Tartamare sul web e STC – Sea Turtle Conservancy
Photo courtesy Sea Turtle Conservancy
Per aiutare il decorso naturale della schiusa delle uova e per proteggere l’integrità di tutto l’impianto e necessario seguire le istruzioni che fornisce la Rete Regionale Tartalazio in questo video e, in caso di avvistamento, avvisare subito la capitaneria di Porto al NUMERO VERDE 1530
Le tartarughe sono specie protette e in pericolo per tutta la lastica che invade il nostro mare. Aiutiamo le a sopravvivere! Se vediamo tracce chiamiamo immediatamente la Capitaneria di Porto Numero Verde 1530
L’Associazione Aetas Aurea propone, per questo fine settimana, l’annuale passeggiata notturna nel bosco del Sughereto. Questo è i terzo appuntamento per quest’anno triplicando così le visite tematiche alla Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia.
“Nella pacifica oscurità della sera, rischiarata da una Luna quasi piena, ci addentreremo lungo i sentieri del bosco” sottolinea il Presidente Emanuele Cragnaletti ” per andare a scovare il luogo dove le lucciole compiono la loro luminosa danza d’amore”.
“Senza troppo disturbarle ammireremo una delle manifestazioni entomologiche più emozionanti fin dalla notte dei tempi”.
L’Associazione ha fissato l’appuntamento ore 21.15 al punto d’incontro, che verrà comunicato all’atto della prenotazione, presso il Selva dei Pini.
Il livello della passeggiata è medio-facile con alcuni brevi passaggi su suolo dissestato, necessarie scarpe per sentieri di campagna con suola scolpita e piccola torcia portatile. Portare acqua nello zaino.
Per sostenere il Progetto Villaggio Preistorico di Monte D’Oro il contributo è di:
5 € per gli adulti
2 € per i minori di 14 anni
L’Associazione Aetas Aurea può donare delle gratuità o riduzioni facoltative a coloro che desiderano partecipare ma hanno difficoltà lavorative dovute alla situazione attuale (comunicarlo in fase di prenotazione).
Posti limitati.
Prenotazioni obbligatoria al numero: 329 9834328 (Emanuele)
Si compiono due itinerari congiunti che si alternano tra loro: uno naturalistico e l’altro di recupero del legame tra Uomo e Ambiente allo scopo di valorizzare il rispetto, la conoscenza e l’amore per la Natura anche nei suoi aspetti culturali, valoriali ed ideali.
Nel primo itinerario, oltre all’attività fisica e all’aperto, un ecologo ed uno specialista in scienze naturali nel corso della visita daranno delle indicazioni botaniche e zoologiche sulla ricca flora e fauna della Riserva, con particolare rilievo alle specie spontanee autoctone e all’entomofauna locale. La Sughereta è presa da esempio per illustrare i cicli naturali: quello dell’acqua, dell’azoto e della sostanza organica in genere. Viene evidenziata l’importanza del suolo, visto come un mondo a sé, un ecosistema sotto la superficie del terreno, ricco di vita, in rapporto e in relazione con l’ecosistema del soprassuolo e delle piante. Si potranno così comprendere una serie di interconnessioni, tra pianta e pianta, pianta insetto, pianta uomo, uomo e Natura, ecc..
Alternato al primo, si sviluppa il secondo itinerario: i visitatori, accompagnati da un filosofo, effettuano un percorso ideale di ascolto, di comprensione e di connessione con il bosco ed i suoi elementi naturali, valorizzando le relazioni fra ecosistema e presenza umana. L’incontro si concluderà con uno scambio di impressioni e di sensazioni personali.
A tutti i visitatori sarà dato un pieghevole cartaceo e sarà fornito un link digitale per approfondire i temi della giornata e conoscere meglio la Riserva.
La passeggiata dura 3 ore circa ed è prevista una quota simbolica di partecipazione del valore di 2 euro.
Per i bambini è completamente gratuito.
E’ obbligatoria la prenotazione un po’ di giorni prima dell’evento preferibilmente via sms o Whatsapp al numero 3295812170 o scrivendo una e-mail a segretario@associazionecpps.it
Consigliabile un abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica, cappellino, borraccia, merenda. Colazione al sacco.
Agata Meuti è una nostra socia che, pur vivendo in un’altra città, partecipa alla vita della nostra Associazione soprattutto attraverso un attivismo straordinario fatto di idee, di proposte e di stimoli. Figlia di una delle fondatrici del glorioso Comitato Promotore del Parco della Sughereta, eredita dalla mamma una cultura ambientalista moderna ma rigorosa e inflessibile, un modo di pensare e di agire ancora troppo poco diffuso. In queste sue riflessioni, come sempre, ci riporta alle cose semplici ma fondamentali, piccole e grandi spigolature di buon senso e concretezza che puntano lontano e ci mostrano i sentieri da percorrere. Le storture che abbiamo negligentemente creato a danno della natura e della nostra stessa esistenza non si combattono soltanto con i grandi progetti quanto attraverso una costante modifica della nostra mentalità e delle nostre ambizioni. (Giampiero Castriciano – Pres. Associazione CPPS)
Il verde verticale
Da qualche tempo mi capita di notare una generalizzata tendenza all’ecologia: il verde e l’ambiente sembrano essere diventati di moda. Se questa tendenza vede sempre più spesso aumentare chi fa scelte di vita radicali, abbandonando la città per vivere in posti più a contatto con la natura, è vero anche che molte persone continuano a vivere nei grandi centri urbani, cercando però di renderli più “verdi”. Si parla spesso anche dei benefici immediati che il verde ci dona, sembra infatti che abbracciare gli alberi dia un sollievo immediato e camminare nei boschi produca effetti positivi per il nostro equilibrio psicofisico (https://www.bagnonellaforesta.com ). Personalmente, abitando al centro di una delle più popolose città italiane, avere un grande parco vicino casa, rappresenta una letterale boccata d’aria, per il corpo e la mente. Tutte le volte che da sola o con i miei bambini entro nel grande parco di Porta Venezia (Giardini Indro Montanelli ndr), il cuore si riempie, gli occhi si rilassano, e il corpo sente subito un grande beneficio ad essere immerso tra gli alberi. Ho insegnato ai mie figli ad osservare con entusiasmo come cambiano le piante in base alla stagione, a notare le differenze delle varie specie vegetali e guardare come si integrano la flora e la fauna delle oasi tra i quartieri vecchi e nuovi di questa città.
Bacheca della quercia di Montale
Nel parco suddetto, c’è un grande albero, ovvero, c’era ma …c’è ancora. Si tratta della grande Quercia di Montale, un albero centenario dove l’illustre scrittore soleva passare del tempo e, chissà, anche prendere ispirazione o ristorarsi l’anima, come faccio io. (http://www.paolapastacaldi.it/quercia-montale.php). Negli ultimi cinque anni ho visto questo grande albero nella fase finale della sua vita. Inizialmente era solo un grande tronco con pochi rami poi una mattina, a seguito di piogge e venti, lo abbiamo trovato a terra. Era morto. Le associazioni dei giardini hanno quindi pensato di lasciarlo lì dove era stato nei precedenti 200 anni e, invece di rimuoverlo, è stata creata una targa particolare e molto suggestiva a testimonianza di quello che a tutti gli effetti è un monumento… caduto! Trovo questa un’iniziativa pregevole perché insegna ai visitatori tante cose, forse più delle tante statue che si trovano nel parco e che portano nomi di di personaggi storici lontani da noi, il tronco caduto dell’albero invece testimonia la vita e la morte di un gigante maestro celebre e celebrato. Esiste addirittura un gruppo Facebook “Amici della quercia di Montale” che ne testimonia le varie fasi di trasformazione. (https://www.facebook.com/groups/309624212985643 )
Qualche giorno fa sono tornata in un altro parco poco distante dalla stazione centrale. Si tratta della Biblioteca degli Alberi e si trova nel nuovo quartiere di Porta Nuova ad un passo dalla stazione Garibaldi. (https://bam.milano.it ). Questo quartiere ha visto negli ultimi anni la costruzione di un numero crescente di grattaceli avveniristici che si integrano con un’ architettura urbana più tradizionale come quella delle case di ringhiera del quartiere di Isola. Il contrasto che si crea in questo luogo mi piace molto e negli ultimi anni ho visto nascere da zero il parco, inizialmente non era molto bello, si presentava come una spianata tagliata in più parti da vialetti che delimitavano spazi piantati con giovani piantine. Oggi, grazie alla cura quotidiana del comune, si più godere di scorci molto allegri e fioriture stagionali e, come recita il sito dedicato il “Bam” non è sono un orto botanico, ma molto di più. Inoltre passeggiando si possono scoprire, incastonate nei vialetti, i nomi di specie arboree alternate a citazioni sugli alberi e i benefici che porta il verde, si tratta di frasi regalate alla città da cittadini di ogni fascia di età ed estrazione: da bambini a persone più celebri. A coronare il tutto, come sfondo, il celeberrimo grattacelo “bosco Verticale” un palazzo “colonizzato da piante” divenuto famoso in tutto immondo come opera di integrazione tra verde e tessuto urbano. (https://www.stefanoboeriarchitetti.net/project/bosco-verticale )
Grattacielo Unicredit
Piazza Gae Aulenti
La città inoltre da qualche anno si è dotata di un numero sempre crescente di piste ciclabili e di biciclette e monopattini da poter noleggiare con facilità. Insomma qui al nord ci stanno provando. Anche perché si è capito che essere più immersi nel verde è un’esigenza della popolazione, degli elettori. Una gita a Milano merita anche solo per notare queste cose, ovvero quanto sia possibile restituire, a chi decide di vivere in città, un po’ di quella natura che con il progresso e il consumismo sembrava essersi persa.
Per la Sughereta di Pomezia siamo al secondo appuntamento di “Cose mai viste” il Calendario di appuntamenti che l’Ente Parco Castelli Romani appronta per la conoscenza e la valorizzazione del territorio che è sotto la sua competenza amministrativa.
Anche la Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia fa parte di questo patrimonio naturale ed tante associazioni hanno risposto all’appello che la Direzione dell’Ente Parco ha rivolto a tutti gli organismi interessati.
Ben 4 organizzazioni hanno previsto eventi visionabili sull’opuscolo pubblicato sul sito dell’Ente Parco (scarica) e la nostra associazione ha contribuito con il progetto I SEGRETI DEL BOSCO E LE SENSAZIONI PERDUTE.
L’attività si struttura in due itinerari che si svolgono nella stessa giornata, all’interno della Riserva. Durante il primo itinerario verranno sottolineati i valori botanici e zoologici della Riserva; illustrati i cicli naturali dell’acqua, dell’azoto e della sostanza organica in genere. Si evidenzierà l’importanza del suolo. Con il secondo itinerario i visitatori effettueranno un percorso ideale di ascolto, di comprensione e di connessione con il bosco ed i suoi elementi naturali, valorizzando le relazioni fra ecosistema e presenza umana.
Ci si incontrerà alle 9:45 per 3 ore circa ed è prevista una quota simbolica di partecipazione del valore di 2 euro. Per i bambini è completamente gratuito.
E’ obbligatoria la prenotazione un po’ di giorni prima dell’evento preferibilmente via sms o Whatsapp al numero 3295812170 o scrivendo una e-mail a segretario@associazionecpps.it
Consigliabile un abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica, cappellino, borraccia, merenda. Colazione al sacco.