Dopo il devastante incendio che ha interessato la Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia lo scorso 27 agosto e, in precedenza, in altre due occasioni, le associazioni, i gruppi spontanei e singoli cittadini si sono mobilitati per denunciare lo stato di degrado in cui versa tutta l’area.
Le proteste, lo sdegno, il rammarico, sono stati seguiti già da due interventi di pulizia, tenuti dagli Amici della Sughereta e da Retake Pomezia, facilitati dalla sparizione completa del sottobosco che è parte integrante della difesa delle querce.
Importante segnalare un evento di valorizzazione e scoperta della Sughereta di Pomezia ad opera dell’Associazione Latium Vetus con una visita guidata sabato 20 settembre 2025 dalle ore 10:00
L’area interessata dall’incendio, circa 30 ettari, ha colpito parte del cuore dell’area boschiva ed è visibile l’ingiallimento di gran parte delle chiome delle querce, dei lecci, dei cirri, dei peri selvatici e tanto altro.
Il prossimo 27 settembre si terrà un evento organizzato dall’Associazione Plastic Free – Onlus alla quale parteciperemo noi dell’Associazione CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali – APS.
Sono mesi che la cittadinanza di Pomezia sta aspettando, da parte dell’amministrazione comunale, la cancellazione definitiva della strada di collegamento tra via Gronchi e la Pontina. Strada definita “strategica” su tutti i media.
Associazioni ambientaliste, culturali, cittadini, hanno promosso iniziative per scoprire la verità dopo la improvvisa e insensata delibera di Giunta Comunale n. 1 emessa il 9 gennaio scorso (2025).
Abbiamo subito inviato segnalazioni a tutti gli organi competenti ma nessuna riposta è stata pubblicata da parte di alcuno.
Per vie ufficiose abbiamo saputo che l’Ente Parco e la Regione Lazio hanno bocciato il progetto. Per avere una conferma, abbiamo richiesto un’incontro alla Direzione del Parco dei Castelli Romani, per il mese di settembre.
A Pomezia, dopo diverse infruttuose richieste all’Assessorato all’Ambiente presieduto dall’ing. Amelia Paiano e altre dirette al Sindaco, l’Associazione CPPS – Comunità Pontina Parchi e Sistemi naturali – APS è stata ricevuta dall’Assessore Roberto Mambelli che presiede l’area Urbanistica.
Già promotore anni or sono della tutela dell’area della sughereta e ex presidente dell’Associazione “la Lente”, Mambelli ha espresso interesse alla raccolta di firme promossa dalle associazioni Via Libera – APS, Latium Vetus – APS, Città Giardino- APS, Aetas Aurea, CPPS – APS e singoli cittadini che ha superato il numero di 1.200 firme tra on-line e cartacee.
Chi volesse raccogliere su carta qui c’è il modulo da scaricare. Chi vuole firmare on-line vada qui.
Pur condividendo una problematica legata alla viabilità, che interessa tutto il nucleo urbano di Pomezia, ci siamo espressi in maniera assolutamente contraria alla violazione di aree protette e da proteggere come la Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia. La viabilità andrebbe razionalizzata per tutta la città, dovuta alla grande concentrazione demografica e dell’utilizzo sproporzionato dei veicoli privati.
In sintesi dalla riunione non è uscita alcuna risposta che avevamo sollecitato in più riprese sulla realizzazione della strada incriminata.
La nostra battaglia continua con la raccolta di firme e con la programmazione di eventi di conoscenza e pulizia del bosco.
Qui il modulo per raccogliere le firme della Petizione Popolare per ritirare la delibera che vuole la strada (scarica Qui)
Questa camminata ci aiuta ad avvicinarci un po’ nella nostra preziosa Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia.
Cosa vediamo intorno a noi? Dove ci troviamo? In un bosco o in una foresta? Qual è la differenza? Il bosco è fatto da un terreno coperto da alberi prevalentemente d’alto fusto, arbusti ed erbe, le cui crescite sono solitamente controllate dall’uomo. Invece, la foresta è una superficie di terreno coperta soprattutto da alberi d’alto fusto che crescono spontaneamente, la cui crescita non è controllata dall’uomo. Qui ci troviamo infatti in un bosco misto di querce ed in particolare la protagonista di questa Riserva è la Quercus suber, detta da tutti la sughera, infatti, pensate che oggi la Sughereta di Pomezia è uno dei pochissimi esempi rimasti di questo habitat.
In passato, è riuscita a sopravvivere all’agricoltura, alla pastorizia e allo sviluppo della città di Pomezia, dopo la bonifica, fino allo sviluppo attuale. Ovviamente, qui dove ci troviamo, non abbiamo solo ed esclusivamente la sughera, ma anche tantissime altre specie che vivono e creano questa bellissima casa! Pensate che tanto tempo fa questo tipo di habitat si estendeva per molti km, poi con l’aumento della popolazione di Roma e soprattutto dopo la bonifica, i terreni sono stati destinati a famiglie di Coloni, provenienti dall’estero e da altre parti del nord d’Italia, dando il via allo sviluppo dell’agricoltura. Dopo gli anni sessanta è iniziata, con la Cassa del Mezzogiorno, l’industrializzazione del territorio che ha attirato l’immigrazione di migliaia di persone provenienti da quasi tutte le regioni del centro e sud d’Italia. Così, ora ci troviamo trasformazioni del paesaggio naturale in quello più antropizzato dove si alternano città, industrie, campi agricoli e il bosco.
Ora, percorrendo i sentieri, possiamo notare le siepi vicino a noi come sono fatte? e che differenze notiamo? Se diamo uno sguardo più lontano vediamo che gli alberi sono più fitti, mentre avanzando ci sono anche delle piazzole di prati. Dando uno sguardo più attento quindi notiamo che in uno stesso ambiente ci sono “ambienti” diversi, ad esempio c’è una zona con tanti alberi, la zona con molti cespugli e una zona con prevalentemente prato. Non solo la vegetazione cambia, ma anche i tipi di animali che ci vivono cambiano. Immaginiamo un mosaico di un gruppo di case con ognuno una caratteristica comune tra loro, ma diversa tra gli altri gruppi di case. In base al modo in cui vivono con le loro abitudini, troviamo persone con caratteristiche diverse, così troviamo qui animali con abitudini, alimentazioni e caratteri diversi tra loro. Secondo voi questi abitanti così diversi del sughero vanno d’accordo o litigano per le loro differenze? Ebbene, nonostante noi umani combattiamo a causa delle nostre differenze, gli animali non solo di qui ma di tutto il mondo, riescono a trovare un equilibrio ed un’armonia vivendo insieme. Tutto questo è possibile perchè tra un’ ambiente e l’altro non c’è una netta distinzione come un confine o recinzione che li delimita, infatti non è evidente il cambiamento ma dobbiamo farci particolare attenzione. Esiste una zona di transizione che collega due ecosistemi diversi, adottando così la convivenza di tante diverse specie. Stiamo parlando dell’ ECOTONO. In questo punto, esistono specie particolari ed un altissimo grado di biodiversità. Queste sue peculiarità rendono l’ecotono indispensabile poiché proprio attraverso queste strutture avviene il collegamento fra ambienti molto diversi tra loro (boschi-prati, laghi-foreste, acque dolci-acque salate).
Pensate che anche noi stessi abbiamo intrecciato una relazione e contatto con qualcuno, con la natura ovviamente e che possiamo avere armonia e benessere con lei rispettandola nella sua diversità e magari farci anche amicizia. Secondo voi quindi è possibile? L’ambiente naturale è in continuo mutamento, è un flusso che scorre sempre anche se non ce ne accorgiamo. Se noi umani interrompessimo questo flusso costruendoci una strada che divide nettamente questa delicata e allo stesso tempo equilibrata rete, tutto questo si spezzerebbe. Non avendo più queste importantissime zone di transizione, non ci sarebbe più una biodiversità tale da far sopravvivere l’intera riserva. Senza biodiversità, la natura si sente fragile ed indifesa, attaccabile da qualsiasi evento e non avrebbe le energie e ne altrettanti strumenti per potersi difendere. Di conseguenza, basterebbe un soffio per esser totalmente distrutta.
UNA STRADA!
Il ciclo della vita non si ferma mai, qui tutto nasce cresce si riproduce, muore e si riusa e diventa di nuovo vita. Tutto ciò che muore di origine naturale serve come energia per altri microrganismi che servono a loro volta per altri esseri viventi e così via. Un ciclo con un equilibrio importantissimo che porta alla luce tutto ciò che vediamo intorno a noi.
Dentro la questa Riserva Naturale è importante segnalare anche la presenza di un coleottero unico al mondo denominato “Allecula suberina” scoperto dall’Università Roma 3 (Proff. Carpaneto, Chiari e Zauli) e quella di Linköping (Proff. Novak e Jansson ) in onore della Sughereta di Pomezia.
La Riserva ci procura ossigeno, vita e benessere; in quanto possiamo dedicare parte del nostro tempo respirando aria pulita e rilassandoci fuori dalla vita di tutti i giorni anche divertendoci. Una piccola oasi che ci fa respirare dall’apnea dei nostri peiodi di stress. Uno spazio di verde tra il blu del cielo ed il grigio della città, quindi perchè distruggerlo? Sarebbe come distruggere una parte di noi stessi.
Qui il modulo per raccogliere le firme della Petizione popolare per ritirare la delibera che vuole la strada (scarica Qui)
Le costanti visite alla Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia hanno evidenziato la necessità di manutenzione di alcuni cartelli e frecce che indicano le distanze in prossimità dei sentieri riconosciuti nel parco.
Le segnalazioni che abbiamo ricevuto ci hanno suggerito alcuni interventi di protezione , ove necessario di ripristino, dei pali che sorreggono i cartelli.
Armati di impregnante ecocompatibile, pennello e raschietto i nostri volontari hanno ridato visibilità ai pali anche liberando per 50 centimetri di diametro la base degli stessi. Nelle foto si vedono alcuni interventi messi in opera in questo mese di gennaio.
Il fosso della crocetta è sembrato particolarmente pulito e senza cattivi odori
Abbiamo rilevato, inoltre, diversi tracciati fatti da cinghiali proprio all’ingresso principale.
Con piacere abbiamo anche fotografato una installazione fatta con rami caduti per il forte vento che ha interessato l’area qualche tempo fa. Questa opera è indicativa dell’affezione dei visitatori al luogo. Questo ci fa sperare che nulla venga rimosso anche se oggetto di calamità naturale.
Con rammarico abbiamo incontrato du motociclisti che facevano motocross libero nella Riserva pur sapendo che è vietato. Abbiamo avvisato i Carabinieri Forestali che sono intervenuti prontamente con una pattuglia ma non in tempo per identificare queste persone.
Invitiamo tutti i frequentatori e i visitatori a rispettare il luogo. Se lo manteniamo bene staremo tutti bene!
Giovedì 11 maggio 2023 la nostra Associazione ospiterà i bambini della scuola primaria Andrea Baldi di Roma presso la Riserva Naturale Regionale della Sughereta di Pomezia.
Divampano le fiamme nella Riserva Regionale della Sughereta di Pomezia. Ettari di bosco andati distrutti. Esposto in cantiere alla Procura della Repubblica di Velletri da parte dell’Associazione CPPS.
Alle ore 16.00 di oggi 22 luglio è divampato un incendio nella propaggine sud della Riserva Naturale Regionale di Pomezia.
Allertati subito i Vigili del Fuoco, essi si recano sul posto soltanto dopo circa 2 ore. Il ritardo non è dovuto a negligenza quanto alla risaputa mancanza di mezzi e di uomini. Va pertanto il nostro encomio a tutto il Corpo VVFF.
Alcuni ettari di bosco sono andati perduti. Non si conoscono le cause e pertanto non si escludono atti colposi o dolosi. Il presidente dell’Associazione CPPS, Giampiero Castriciano, recatosi personalmente sul posto a documentare fotograficamente il disastro, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La prossima settimana presenterò un esposto contro ignoti alla Procura della Repubblica di Velletri. Chiederò al magistrato di verificare eventuali responsabilità che, direttamente o indirettamente, hanno condotto a questo drammatico risultato”.
Ricordiamo che, per la seconda volta, con nota del 14.03.2020 inviata via pec al sindaco di Pomezia, all’Ente Parco Castelli Romani, ai Carabinieri Forestali e ai Vigili del Fuoco, l’Associazione CPPS, proprio in concomitanza dell’inizio dell’emergenza sanitaria per pandemia da Covid-19, richiedeva ai destinatari la regolamentazione degli accessi alla Riserva ed una minuziosa attenzione relativamente ai controlli nell’area protetta particolarmente importanti nel periodo di emergenza . Per tutta risposta l’Amministrazione comunale di Pomezia ha minacciato di querelare il Presidente Giampiero Castriciano per diffamazione e procurato allarme.
In data 18.01.2021, l’Associazione CPPS constatava la mancata regolamentazione degli accessi nonché il perdurare di comportamenti scorretti da parte di alcuni visitatori della Riserva che accedevano all’area con moto da cross o veicoli suv a velocità sostenuta, mettendo a repentaglio anche l’incolumità di altri visitatori come bambini ed anziani. Alla luce di ciò, la stessa Associazione ha presentato richiesta con pec al sindaco di Pomezia per un incontro formale allo scopo di affrontare i problemi della Sughereta con uno spirito di mutua collaborazione. Ad oggi nessuna risposta a tale richiesta è pervenuta dal sindaco.
In data 31.05.2021, sempre con pec, l’Associazione CPPS sollecitava il sindaco di Pomezia ad intervenire presso l’Ente Parco Castelli Romani (responsabile della gestione della Sughereta) per integrare il Piano Triennale delle Performance con atti progettuali indispensabili per la salvaguardia e valorizzazione della Sughereta dal momento che esistono 2 capitoli di bilancio con ben 150 mila euro non utilizzati. Ad oggi nessuna risposta dal sindaco.
“La Sughereta di Pomezia – ha continuato Castriciano – è un bene troppo prezioso che è costato oltre 24 anni di lotte al Comitato Promotore perché venisse protetto. Perseguiremo la sua salvaguardia con ogni atto lecito e consentito affinché tale tesoro venga tramandato alle generazioni future”.
Pomezia, 22.07.2021
RNR Sughereta di Pomezia una settimana dopo l’incendio del 22 luglio 2021